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Antica Macelleria Falorni, il bistrot gourmet nel cuore del Chianti

Vi portiamo in Toscana, nella zona del Chianti per farvi conoscere l’Antica Macelleria Falorni, che da oltre due secoli produce artigianalmente salumi di altissima qualità, seguendo metodi di lavorazione tradizionali ed antiche ricette. Noi di Forchetta e Coltello li siamo andati a trovare. Continua a leggere Antica Macelleria Falorni, il bistrot gourmet nel cuore del Chianti

L’abbinamento perfetto per una cena della Vigilia? Tradizione, creatività e la Vernaccia di San Gimignano

Chi lo ha detto che per il menù delle Feste si debbano replicare i consueti piatti della tradizione? Oggi vogliamo proporvi un’alternativa, due idee sfiziose: un antipasto ed un primo piatto. Continua a leggere L’abbinamento perfetto per una cena della Vigilia? Tradizione, creatività e la Vernaccia di San Gimignano

Siena e dintorni, uno sguardo disincantato alla campagna senese

Non ci sono abbastanza parole per descrivere una regione come la Toscana. La campagna senese, poi, è come un dipinto dalle pennellate forti e decise, dai colori caldi e avvolgenti.

 

Forchetta e Coltello vi suggerisce un itinerario da fare in auto o in moto. Tre giorni, da dedicare a una delle provincie più belle d’Italia.

 

La prima tappa va rigorosamente riservata a Siena. Dedicatevi un giorno di relax, lasciatevi affascinare da una città meravigliosa, il cui tempo sembra essersi fermato al XV secolo, lasciatevi affascinare dalle bellezze di un posto unico. Piazza del Campo, Torre dei Mangia, il Duomo, il Battistero, Santa Maria della Scala, vicoli e piazze sono da vedere tutte d’un fiato.

Ma la provincia non è da meno, regala emozioni forti. Merita una visita la zona del Chianti, e i paesi limitrofi.  70.000 ettari che comprendono per intero i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Tanti piccoli paesi che formano la strada del Vino, colline baciate da sole e vigneti a perdita d’occhio.  Questa è la zona di produzione originaria per il vino Chianti Classico, che per distinguersi dai vini Chianti nati in seguito e prodotti in zone diverse dal territorio del Chianti ha dovuto fregiarsi dell’appellativo “Classico”. Classico significa quindi come “il primo”, “l’originale”.

Il nostro viaggio prosegue alla ricerca dell’essenza di Toscana.

Pienza, La città simbolo del Rinascimento italiano accoglie il visitatore, come il semplice curioso, mostrando la sua magnificenza con la luminosa cattedrale dell’Assunta, il Palazzo Comunale e l’imponente palazzo Piccolomini, dalla cui loggia si ammira uno dei più affascinanti panorami della Val d’Orda.

Montepulciano, vino, terme e Rinascimento: ecco tre buoni motivi per fermarsi almeno un giorno in questa località. Per scoprire come nascono e con cosa si abbinano il pregiato Vino Nobile, uno tra i rossi toscani più noti, il Rosso DOC di Montepulciano e il Vin Santo di Montepulciano DOC si devono visitare le cantine della zona e nell’Enoteca del consorzio del Vino Nobile, allestita nel centrale palazzo del Capitano.

San Gimignano, è famosa in tutto il mondo per le sue torri che si ergono nel centro storico quasi a voler dominare la Val del’Elsa dalla piccola altura sulla quale è stato edificato borgo medievale. Oltre alle sue svettanti torri, San Gimignano conserva tra i suoi vicoli l’elegante duomo, le piccole botteghe artigiane, gli antichi mestieri  e il Museo Civico ricco di dipinti della scuola fiorentina e senese, e le Fonti pubbliche medievali, dove anticamente si attingeva l’acqua e si lavavano i panni.

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Caltagirone, la cantina diventa luogo gourmet. Judeka inaugura un nuovo modo di fare vino

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Una storia diversa da tante altre, la storia di un gruppo di giovani imprenditori, tutti under 40, che ha deciso di investire in Italia mettendo insieme le proprie forze e le competenze necessarie per fare vino nel cuore della Docg Cerasuolo di Vittoria. Siamo a Caltagirone, in provincia di Catania, per conoscere la nuova cantina Judeka.

La squadra, capitanata dalla giovane produttrice Valentina Nicodemo, corona il sogno, dopo anni di duro lavoro, e inaugura la propria cantina a impatto zero. La filosofia segue le 5 E. E come, Ecosostenibilità: unica strada per lasciare una terra sana e un futuro ai figli. Equilibrio: difficile da ottenere tanto nei vini quanto nella vita. Economicità: l’efficienza si traduce in rapporto qualità-prezzo. Energia: rigorosamente pulita, solare e termica, ma proprio tutto a risparmio energetico, nel segno di un futuro ecosostenibile. Ed infine, E come Eleganza: il carattere mediterraneo espresso nella forma più gentile, un filo conduttore con il gusto.

Fare vino per la new generation significa anche mettere in rete tutto il territorio. Da qui l’idea di proporre la cantina come un laboratorio per valorizzare le risorse della Sicilia. Nasce così, la collaborazione con gli chef stellati, Francesco Patti e Domenico Colonnetta del ristorante Coria di Caltagirone, per lanciare un banqueting, dal titolo assolutamente accattivante Squiseating, sinonimo di qualità, eleganza e raffinatezza, nel segno della tradizione culinaria siciliana.

La cantina cambia veste, non solo un luogo dove fare vino ma un laboratorio gourmet. E noi di Forchetta e Coltello, presenti all’evento, vi racconteremo di questa piccola eccellenza siciliana che da oggi prende vita. Perché i vini Judeka, prima di essere ottimi vini, sono liberi da concimi chimici, liberi dagli erbicidi e liberi dai solfiti in eccesso.

A Malles nel cuore verde del Sud Tirol, per scoprire la Val Venosta

Per la rubrica Borghi nascosti, oggi vi portiamo a Malles, nel cuore della Val Venosta,  a pochi chilometri dal confine austro-svizzero. Qui, tra distese di verde e monti innevati, il tempo sembra essersi fermato.

Malles è un piccolo comune di poco più di 5000 abitanti, si raggiunge facilmente da Merano. Un viaggio in treno attraverso la Val Venosta. Un tourbillon di emozioni in una vallata immersa nel verde dell’Alto Adige.

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Castelbello-Ciardes, nella Bassa Venosta

Le stazioni che costellano la linea sono un monumento culturale sui generis, magistralmente restaurate negli ultimi anni a testimonianza dell’architettura trentina.

La stazione ferroviaria di Naturno

La piazza principale di Malles

Sentiero di Naturno

Una casa privata di Malles

Il parco di Silandro

Ad accompagnare il nostro viaggio in Val Venosta, un buon bicchiere di vino del produttore Peter Dipoli, uno dei vignaioli più interessanti del panorama altoatesino.

Con lui abbiamo degustato il Voglar, un Sauvignon Blanc, che prende il nome dall’espressione dialettale trentina “fogolar”, ovvero focolare. Abbiamo avuto il piacere di degustarlo all’ultimo Vinitaly e ci è piaciuto, per la sua intensità e per l’attenzione posta da Dipoli ai vitigni a bacca bianca.

Il borgo di Laudes

Se passate da queste parti, vi consigliamo di assaggiare il Pretzel. Si tratta di una forma di pane, molto comune nella zona della Bassa Baviera, Austria e Sud Tirol. Gli ingredienti sono semplicissimi: farina di grano tenero, malto, lievito di birra, acqua e gli immancabili cristalli di sale. L’abbinamento perfetto è con un ottimo Speck.

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Regali Doc, la Via del Sale a Trapani per conoscere il Re Sale d’Infersa/3

Torniamo a parlare di suggestivi regali gourmet, dieci doni assolutamente originali da regalare ai vostri cari, per le prossime festività. Un pensiero ad hoc nel segno indistinguibile della Sicilia. Dieci piccole eccellenze del nostro territorio frutto del sapiente lavoro degli artigiani del gusto. Oggi siamo lungo la Via del Sale, la strada provinciale che da Marsala arriva a Trapani, un affascinante percorso che vi consigliamo di fare al tramonto tra vecchi mulini a vento e cumuli di sale.

Siamo nella Riserva dello Stagnone, di fronte l’isola di Mothia, ed è proprio qui, che nel rispetto della tradizione centenaria, tramandata di generazione in generazione, il sale viene raccolto ancora a mano.

Il Re Sale d’Infersa, è la nostra idea regalo, un pensiero gourmet, capace di esaltare il gusto di tutti i cibi perché i grossi cristalli di sale sono raccolti in maniera tale da poterne preservare la forza aromatica originaria. Lo abbiamo scoperto un caldo pomeriggio di agosto, proprio durante una gita in barca all’isola di Mothia, al nostro ritorno siamo rimasti incantati dalla storia del sale, protagonista dell’economia di questi luoghi.

Il sole, il mare e il vento che baciano questo angolo meraviglioso della Riserva non sono gli unici ingredienti di questo sale, ad arricchire questa eccellenza tutta siciliana si aggiunge il profumo degli agrumi siciliani e di alcune preziose erbe aromatiche (Ginepro, Coriandolo, Salvia e 4 Pepi), aggiunte sapientemente al fior di sale per creare un bouquet unico.

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, come di consueto concludiamo con un consiglio gourmand. Provate il sale aromatizzato al limone sulle vostre pietanze di pesce, noi abbiamo provato ‘l’Orata in crosta di sale al limone e zenzero’, servita con insalatina di finocchi julienne e arance pelate a vivo.

 

http://www.salineettoreinfersa.com

Tel: +39 0923 733003

Fax: +39 0923 1954608

info@salineettoreinfersa.com

A Firenze, all’Osteria ‘il Magazzino’ per assaggiare le polpette di Lampredotto

Il nostro viaggio su e giù per l’Italia, oggi fa tappa a Firenze, siamo a piazza della Passera, nel centro storico del capoluogo toscano, tra i vicoli di Ponte Vecchio, vi facciamo conoscere un artigiano del gusto.

Lui è Luca Cai, chef e titolare dell’Osteria Tripperia il Magazzino, in questo piccolo locale rivive la tradizione toscana del Lampredotto. Di che si tratta? Parliamo della quarta parte dello stomaco dei bovini, l’abomaso. Insomma, più conosciuta fuori da Firenze come la trippa. Qui non si arriva per caso, se approdate in quest’osteria è per sperimentare il gusto autentico della cucina fiorentina.

Una lunga tradizione iniziata in strada come “lampredottaro”. Prima di sbarcare nel centro storico di Firenze e portare, in un ristorante, uno dei grandi must dello street food della città.

La svolta per Luca Cai arriva con il Giappone, é lì, durante uno dei suoi viaggi, che ha illustrato magistralmente ai giapponesi le caratteristiche essenziali del quinto quarto in cucina. Una sua invenzione, il sushi di lampredotto.

Se venite qui, prima di sedervi in uno dei dieci tavoli a disposizione, leggete con attenzione il menu, scorrete con lo sguardo ogni voce e ordinate il must della casa: il lampredotto. Lo troverete in tutte le salse per esaltarne i sapori.

Noi curiosoni per natura, abbiamo voluto iniziare subito con le polpette al Lampredotto. Piccoli bocconcini dalla panatura asciutta e croccante, il cui ripieno, morbido e voluttuoso, riserva al primo boccone del commensale un’esplosione di sapore.

Non fermatevi qui, il menù segue un filo logico attraverso un percorso che rivisita la tradizione culinaria toscana. Abbiamo assaggiato, saltando da una portata ad un’altra, guidati dall’ istinto. Dal Fegatino Rocher, passando ai primi solitamente a base di carne, come i ravioli di Lampredotto con cipolla di Tropea, chitarra di carbonara, chitarra di trippaio, le tagliatelle al ragù bianco. In questo turbinío goloso, abbiamo scovato anche un omaggio dello chef alla nostra isola: linguine al pesto di pistacchio di Bronte.

Lampredotto, lingua, tonno di coniglio ci hanno convinto perché si fondono in un mix coinvolgente, tra tradizione ed innovazione, per offrire al cliente più esigente la massima espressione della regione.

La carta dei vini è ricca, soprattutto di etichette regionali, perfette per accompagnare l’intensità delle carni offerte sul menu. Tra queste menzioniamo l’etichetta Pussy Square, un sangiovese omaggio alla piazza dove sorge il locale.

Un consiglio, prima di venire, prenotate. Il locale ha pochi tavoli.

 

Osteria Tripperia Il Magazzino

Piazza della Passera 2/3
50125 Firenze
Tel 055 215969

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