Archivi tag: streetfood

Taste Etna, il nuovo evento firmato Cronache di Gusto

Una cena a quattro mani che interpreta i sapori più autentici di Sicilia e Piemonte; dodici cuochi che si danno il cambio ai fornelli per raccontare a modo loro un territorio ricco e variegato; la possibilità di alloggiare in un resort esclusivo e godersi le bellezze che solo il Vulcano sa offrire.

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Streating, l’app tutta siciliana che racconta il cibo da strada 

Streating è la guida mobile alla scoperta enogastronomica di Palermo. Come funziona e cos’è? Ve lo sveliamo noi…

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A Castelletto Stura, per scoprire il Chocaviar Venchi

Non è facile scrivere di una delle aziende più rinomate d’Italia, la Venchi è per antonomasia il cioccolato italiano nel mondo. Un’azienda, con oltre cent’anni di esperienza e un’incredibile varietà di specialità, dove il cioccolato è l’unico protagonista e si produce ancor’oggi con la stessa passione, qualità e artigianalità di un tempo, utilizzando le stesse ricette di 130 anni fa.

Siamo a Castelletto Stura, in provincia di Cuneo, per conoscere da vicino l’azienda Venchi, nella patria del Gianduja e delle nocciole, vi facciamo scoprire un’eccellenza tutta italiana: il Chocaviar.

Una piccola microsfera di caviale cuor di cacao purissimo al 75%. Una selezione caratterizzata da profumi delicati e penetranti, sofisticato al gusto, così come al palato, rimarcato dalle diverse provenienze delle miscele di cacao. Il Chocaviar, prodotto in una speciale macchina in rame a rotolamento, in cui una miscrosfera a forma di uovo di caviale si ricopre di diverse sfumature aromatiche di cacao monorigine.

Il prodotto, in una seconda fase, è lucidato con il burro di cacao che conferisce quella lucentezza unica e la sensazione gustativa all’inizio della degustazione. Quando si fonde sulle papille gustative, il cioccolato sprigiona un arcobaleno di sapori che inebriano il nostro olfatto.

E’ la filosofia di Venchi, simbolo di qualità e cultura dolciaria in cui l’anima del cioccolato si esprime con materie prime rigidamente selezionate, per garantire a noi consumatori l’essenza pura del cioccolato senza alterazioni chimiche.

Un prodotto, destinato agli appassionati del cioccolato e agli estimatori del cacao capaci di apprezzare il sapore intenso di questo prodotto.

Il tocco finale è l’abbinamento con un buon vino che possa esaltare questa specialità. Ci abbiamo riflettuto a lungo perché cercavamo un accoppiamento con un rosso dalle sfumature di frutti rossi maturi, ribes, mora, sentori d’amarena, chiodi di garofano, humus, rosa rossa macerata, spezie scure, bacche di frutti rossi, marasca e prugna.

Vi suggeriamo tre rossi siciliani, ideali in abbinamento a questa eccellenza piemontese in un connubio felicissimo per il palato.

Ala di Salaparuta. Si tratta di un liquorivino amarascato che nasce da una selezione di vini rossi lungamente invecchiati in botti di rovere e aromatizzati con un pregiato infuso di foglie marasca. Colore rosso granato, con netti sentori di marasca e mandorla.

Marsala Vergine Soleras. Un vino liquoroso a Denominazione d’Origine Protetta, prodotto a Marsala, dalle Cantine Pellegrino. Ha un colore particolarmente ambrato e un profumo: etereo, speziato quasi balsamico, dal gusto asciutto e armonico al palato.

Vecchio Samperi. Parliamo dei vini di Marco De Bartoli, noto viticoltore del marsalese, che ha creato questo vino in onore della contrada Samperi, arida terra calcarea ricca di minerali, prezioso elemento nutritivo dei vigneti. Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.

 

Se volete saperne di più…

Venchi S.p.A.

Via Venchi, 1- 12040 Castelletto Stura (Cuneo)

http://www.venchi.com

A Paestum, per degustare la mozzarella di Bufala Dop

La Forchetta e il Coltello sempre attenta alla ricerca delle eccellenze presenti nel nostro territorio, oggi fa tappa a Paestum, in provincia di Salerno, per conoscere più da vicino l’Azienda Agricola Barlotti.

Parliamo di un’azienda che vanta una storia centenaria, legata fortemente al territorio. Ed è qui, tra i favolosi templi greci e il mare cristallino che nasce una delle più antiche realtà produttive della Piana del Sele di Paestum. In quest’area, le fertili terre, il clima mite e le brezze marine hanno creato un perfetto habitat naturale per il pascolo delle bufale, da cui viene prodotta la tipica “Mozzarella di Bufala Campana”.

Una ricchissima produzione che va dalla treccia, all’Aversana, passando per la ricotta e la scamorza, perché tutti i prodotti “Barlotti” sono il risultato della passione e della decennale esperienza dei suoi gestori, un’esperienza, che come spesso accade in questi casi, si tramanda di generazione in generazione.

Oggi non parleremo del ristorante, annesso all’azienda, ma preferiamo soffermarci sul Caseificio, vero e proprio fiore all’occhiello dei Barlotti. Se venite da queste parti, fate una passeggiata e scoprite come nasce una delle più buone mozzarelle della tradizione campana.

Fra le specialità aziendali, noi vi consigliamo di assaggiare tre must. Sono tre motivi per cui vi consigliamo di venire a Paestum. La ricotta di bufala, uno dei prodotti di punta dell’azienda, una piacevole rivisitazione della classica ricotta di pecora.

La Treccia, parliamo sempre di bufala, ma qui lavorazione particolare della pasta in una sorta di intreccio la rende unica. Fatevi sorprendere dalla leggera crosta esterna dello spessore di 1mm, dal profumo intenso e dal sapore delicato

Concludiamo, con la “Mozzarella di Bufala Campana” prodotta esclusivamente con latte di bufala intero fresco, di forma tondeggiante e di colore bianco porcellanato. Sono prodotti unici nel loro genere, lavorati manualmente così da ottenere ogni volta qualcosa d speciale .

Soffermatevi a parlare con i proprietari, saranno lieti di portarvi in giro per l’azienda, osservate la produzione, degustate tutto ciò che viene prodotto dal latte di bufala: gelati, yogurt, dolci e piatti a base di ricotta. Un posto unico per gli occhi e per il palato.

AZIENDA AGRICOLA BARLOTTI

Via Torre di Paestum, 1
Capaccio Paestum SALERNO

Tel. +39 0828811146
Fax +39 0828721047

E-mail: info@barlotti.it

http://www.barlotti.it

A Palermo, Rocky, il Re del panino con la milza

Tra i vicoli e le strade dello storico mercato della Vucciria passeggiamo alla ricerca di nuovi itinerari golosi.

Siamo a Palermo, capitale italiana dello street food, la città che più di tutte le altre ha assorbito, come una spugna, secoli di dominazioni che hanno arricchito la cucina palermitana di innumerevoli sapori, gusti e colori.

Chi vive nel capoluogo siciliano lo sa, il re della Vucciria è il maestro del pane con la milza. Lui è Rocky, ed è uno dei più antichi testimoni del pane ca’meusa. Quattro generazioni di milzari, per uno dei piatti tipici della tradizione culinaria palermitana, l’esempio antesignano dello street food.

A Palermo si mangia un po’ a tutte le ore: arancine, sfincione, panino con le panelle, ma il panino con la milza fa storia a sé. Lo preparano gli ambulanti nei vicoli dei mercati, nelle gastronomie e nelle piccole botteghe del gusto. Da qualche anno, la sua lunga tradizione, lo ha fatto entrare tra gli antipasti gourmet di molti catering ad espressione della tradizione culinaria palermitana.

Se siete curiosi di assaggiare questo piatto, e vi trovate in prossimità della Vucciria, uno dei mercati storici della città, è sufficiente che percorriate gli scalini della discesa Caracciolo, raggiungibile da via Roma. Vi ritroverete nel cuore pulsante del mercato, nelle viscere di Palermo, lì al centro della piazza, tra venditori di pesce carne e frutta, incontrerete anche lui, Rocky, col suo carretto coperto da un tendone rosso che evoca immediatamente le atmosfere sapientemente rappresentate dal maestro Guttuso nella nota opera. Lo troverete lì, ad accogliervi col sorriso di chi porta con sé la storia di un mestiere antico, ed immediatamente pronto a preparare per voi un panino espresso. Rimarrete colpiti dalla sua simpatia ma soprattutto dalla sua volontà, forte, di portare avanti quella che oggi è una tradizione.

La sera quando la piazza si svuota dagli ambulanti e i locali notturni aprono le saracinesche al popolo della notte, Rocky si sposta 50 metri più in là, su Corso Vittorio Emanuele, l’antico Cassaro, la strada più antica della città. Ed è lì, che alla luce del suo carretto, la sua lampada illumina a giorno la zona. Se passate da quelle parti, fermatevi, non ve ne pentirete, mentre vi prepara il panino vi parlerà di lui, della sua famiglia, dell’importanza del cibo di strada e come un Cicerone vi racconterà aneddoti legati alla storia della città.

Il panino è semplice nella sua composizione, ma complesso nella preparazione. La materia prima deve essere di altissima qualità: la milza e il polmone vengono prima bolliti, e una volta raffreddati tagliati in sottilissime strisce, per essere soffritta e saltata nello strutto. Una volta raggiunta la cottura ottimale, la milza viene messa nel panino, ma non in un pane qualunque, in una pagnotta di sesamo, chiamata Vastedda. Una volta pronto, il panino viene strizzato per far colare lo strutto in eccesso, bastano pochi secondi per rendere il pane più asciutto e saporito.

Se lo preferite nella versione maritata, Rocky aggiungerà una manciata di caciocavallo siciliano tagliato a scaglie; o se invece, volete sperimentare il gusto autentico della milza vi toccherà provarla nella versione schietta, aggiungendo una generosa spremuta di limone.

Una volta che lo avrete tra le mani, gustatelo ancora caldo, per scoprirne i profumi e il gusto unico. Il panino con la milza va mangiato in strada, magari mentre si sorseggia una birra e si assapora la tradizione della cucina siciliana.

Il nostro itinerario goloso si ferma qua ma per conoscere meglio il personaggio, vi consigliamo di vedere la puntata del programma ‘Unti e Bisunti’, andata in onda lo scorso luglio sul canale DMAX del bouquet di Sky.

Chef Rubio a Palermo

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