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Pizza e interculturalità al Cluster Bio-Mediterraneo

Anche il Cluster Biomediterraneo ha partecipato attivamente alla Giornata della Pizza che ha visto oggi in Expo il riconoscimento del record mondiale della Pizza più lunga del Mondo.

Sul Palco si sono esibiti gli Chef di tutti i Paesi del Cluster per festeggiare insieme uno dei prodotti enogastronomici più famosi al mondo, la pizza.

Nel pieno rispetto dei valori dell’integrazione culturale e della condivisione tra i Paesi del Mediterraneo tipici del Cluster, la performance è stata un’ulteriore occasione per permettere a tutti di partecipare alla Festa e di mostrare la propria declinazione di Pizza. Dalla tipica pizza siciliana fatta con grani antichi e con la farina di tumminia alle quattro varianti di manoushy libanese (una sorta di piada); dalla mtabga tunisina, una specie di pizza vegetariana, alla pizza greca condita con feta, olive e origano; dalla nota piazza di San Marino “piadizza” realizzata con miele e bicarbonato di sodio, alla pizza con salsiccia, olive, cipolle e peperoni offerta dall’Egitto. Un’occasione per riscoprire elementi di complementarietà e di differenziazione nel modo di interpretare la Pizza e riscoprire nella pizza i prodotti principe della dieta mediterranea.

Dichiara Dario Cartabellotta, responsabile unico del cluster Biomeditterraneo : “Mentre nel mondo si alzano muri e si serrano le frontiere, al Cluster Biomeditterraneo le barriere si rompono grazie alla forte integrazione culturale attraverso le tradizioni alimentari, spazi comuni e le maestrie culinarie seguendo gli ideali di Expo Milano 2015”.

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Cinque lezioni per imparare a fare il pane, il corso di Ottavio Gruccione

Preparare il pane, la pizza ed i biscotti è una vera e propria arte. Impararla è il sogno di tanti. E grazie al maestro Ottavio Guccione ed alla redazione Cronache di Gusto, sarà possibile farlo. Continua a leggere Cinque lezioni per imparare a fare il pane, il corso di Ottavio Gruccione

Best In Sicily, il meglio delle eccellenze siciliane il prossimo 26 gennaio a Catania

Best in Sicily premia il meglio delle eccellenze siciliane in campo agroalimentare. La cerimonia di premiazione, organizzata dalla redazione di Cronache di Gusto, si terrà il prossimo 26 gennaio presso l’hotel Sheraton di Catania (Acicastello) a partire dalle ore 17 e per la prima volta sono stati invitati a partecipare tutti i premiati delle precedenti edizioni per una iniziativa in vista di Expo 2015 che tra l’altro è sponsor di Best in Sicily. Continua a leggere Best In Sicily, il meglio delle eccellenze siciliane il prossimo 26 gennaio a Catania

Trapani, alla scoperta della Rianata

 

 

Si possono stravolgere le regole della pizza? Forse sì o forse no, ma a Trapani, in quell’angolo di Sicilia che volge lo sguardo verso le Saline, è nata da tempo una tradizione di pizza, semplicemente diversa. La Origanata, o meglio conosciuta in dialetto come Rianata, prende il nome dalla grande quantità di origano con cui si condisce dopo la sua lenta cottura al forno. In questa pizza, tipicamente siciliana, troviamo tante tipicità della cucina marsalese, dalla salsa di pomodoro, alla pasta lievitata, alle sarde salate, all’origano, al pecorino siciliano e dall’olio rigorosamente extra vergine di oliva per esaltare i profumi mediterranei. Anticamente nella zona del marsalese, che dista non più di venti chilometri da Trapani, la pasta del pane che rimaneva inutilizzata, veniva usata dalle massaie per preparare la pizza: una volta stesa sul tavolo era pronta per essere condita con ciò che si trovava in cucina.

Oggi la ricetta è la stessa di tanti anni fa. Molte pizzerie della città la servono al tavolo su dei vassoi in alluminio ovali che disegnano finemente il contorno della pizza, già tagliata e pronta per essere gustata.

 

Nella foto la Rianata-Norcina. La Rianata è con pomodorini, prezzemolo, acciughe, pecorino, mozzarella e ovviamente tanto origano da cui prende il nome originario. La Norcina è con salsiccia di Norcia, mozzarella, prezzemolo e pomodoro sanmarzano

 

 

 

A Palermo, Pizza e Champagne per un abbinamento di classe

Sì può abbinare un buon Champagne ad una Pizza? Sì, si può, perché l’accoppiata, seppur inedita rispetto al classico accompagnamento con la birra, è un abbinamento di gran classe, e noi l’abbiamo provato per voi, alla pizzeria Bufalaccia, nel cuore di Palermo, in compagnia di  Alberto Lupetti, curatore della Guida dei Grandi Champagne 2014/2015.

I tre champagne che abbiamo degustato.

Gonet Medeville

Blanc de Blancs Napoléon

Louis Roeder Brut Vintage 2002

Ecco le altre foto della serata:

L’intervista ad Alberto Lupetti per Forchetta e Coltello

Siamo a Napoli, da Sorbillo generazioni di pizzaioli

Parlare di pizza è un argomento complicato e si rischia di incorrere in errore se non si trova il giusto metro di giudizio. Inoltre, un cibo tanto semplice non ammette compromessi perché non si potrebbe accettare una pizza cotta male, con alimenti scadenti o approssimativa nel gusto. No, la pizza è qualcosa che merita attenzione e dedizione, un momento di concentrazione e di riavvicinamento ai sapori genuini. Vi parleremo spesso di pizza, vi faremo conoscere tanti posti, altri ce li farete conoscere voi, altri ancora li giudicheremo insieme, molti pizzaioli a nostro giudizio meritano una visita, perché la loro arte va conservata e tutelata come quella degli artigiani delle botteghe.

Il nostro viaggio tra il Belpaese oggi parte dalla città che per eccellenza è la massima espressione della pizza: Napoli.  Vi portiamo da Sorbillo, una piccola pizzeria nel cuore di Napoli, gestita da Gino e Antonio, due fratelli, una passione comune trasmessa di generazione in generazione, per una delle più buone pizzerie della città.

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Chi sono Gino e Antonio? Li ho conosciuti alcuni anni fa, un saluto fugace e nulla più, andai lì per caso, su suggerimento di un amico che per qualche anno ha lavorato nel capoluogo campano, ma è stato amore a prima vista.

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Gino Sorbillo è il pizzaiolo, l’anima del luogo, apprezzato per la sua verve e il suo eclettismo. Suo padre è il diciannovesimo di 21 figli, tutti pizzaioli. Oggi, nella casa che fu di sua zia Esterina, ha aperto la “Casa della Pizza”, luogo di incontro tra l’anima popolare e quella colta della città, dedicato alla sua famiglia, alla pizza e ovviamente a Napoli. Antonio è il braccio destro del fratello Gino, li accomuna la passione per questo mondo, il lavoro e la voglia di primeggiare.

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Molti si chiederanno cosa abbia di particolare questa pizza. La risposta è tutta qui, nella semplicità dell’impasto, lievitato naturalmente a temperatura ambiente per 24 ore e perfettamente digeribile. Leggera per poterla lavorare con maestria, sottile e con il bordo pronunciato perché deve esserci un cornicione che possa risaltare anche il profumo del forno a legna. Pochi ingredienti ma buoni, che permettono di degustare sapori semplici in un mix incredibile di gusto in un’esaltazione di sapori.

Qui tra le mura di questo piccolo locale vi consiglio di provare la Margherita: pomodoro San Marzano DOP, fior di latte tagliato a fettine o a dadini, basilico fresco di giornata e un filo d’olio. Solo tre ingredienti, per uno dei piatti più semplici ma più completi della tradizione pizzaiola, pochi condimenti capaci di esaltare il sapore dell’impasto. Va gustata lentamente, assaporandola per provare la melodia perfetta che nasce dalla bontà dell’impasto e l’eccellente qualità dei condimenti che la compongono in un’armonia che raramente si può gustare in un piatto.

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Torneremo a parlare di loro, torneremo a parlare di pizza perché abbiamo voglia di farvi conoscere un’eccellenza del nostro Paese che seppur copiata in tutto il mondo non sarà mai come quella originale.

Pizzeria Gino Sorbillo

Via dei Tribunali, 32 80138 Napoli – 081 446643

Apertura Giornaliera dalle 12:00 alle 01:00, chiusura settimanale domenica a pranzo e cena.