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Regali Doc, le gelatine Terre Nere: un regalo gourmet nel cuore dell’Etna/5

Quinto appuntamento con la nostra rubrica Regali Doc, dieci idee regalo gourmet nel segno indistinguibile della Sicilia.

Tra sentieri e vicoli inizia il nostro viaggio tra le vie del gusto. Siamo a Viagrande, nel cuore del Parco dell’Etna lungo l’itinerario della Strada del Vino, per farvi conoscere Terre Nere. Un’azienda, nata dalla passione di due giovani ragazzi che per l’isola hanno ideato una linea di delicatessen capaci di racchiudere aromi e sapori della Sicilia.

Non ci sono frutti congelati, ma tutto è sapientemente scelto con cura, l’attenzione poi, è riposta in questi piccoli gioielli gastronomici nel rispetto delle tradizioni e dell’alternarsi delle stagioni. Lo zucchero, unico conservante naturale utilizzato, è sapientemente dosato per far sì che si sposi alla frutta senza sbilanciare quell’unione tra sapori e odori. Già al primo cucchiaino, un bouquet di fragranze incontra il palato in una festa di sapori, come piace a noi, inguaribili amanti del bello e buono gastronomico.

Tutti i prodotti, che abbiamo degustato, sono frutto di abbinamenti originali che pensiamo possano essere perfetti per un regalo dal sapore speciale, preparati in maniera assolutamente artigianale, utilizzando solo frutta proveniente da fornitori siciliani.

Nella prima degustazione abbiamo avuto il piacere di provare una pregiata selezione di confettura di ‘Pere coscia con Miele di Zagara e Marsala’. Il nome, evoca il profumo dei fiori primaverili e il vino dolce marsalese, da abbinare a formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano di 90 mesi.

Nel nostro girovagare tra i sapori, abbiamo anche degustato le gelatine di vino, una chicca che ci è piaciuta per la consistenza e per i variegati abbinamenti proposti. Partendo dallo ‘Zibibbo e miele di Zagara’, perfetto connubio con tutti i formaggi freschi, oppure, con le ‘Gelée Nero d’Avola, miele Millefiori e Cannella’ da abbinare a un altro formaggio, il sicilianissimo Ragusano Dop.

Qualunque abbinamento preferiate, di sicuro il primo assaggio va fatto al naturale, con una fetta di pane fatto col lievito madre e un velo sottilissimo di confettura per saggiare odori e fragranze etnee.

La filosofia di Terre Nere è anche una sfida, come ci spiegano i proprietari: quella di racchiudere in un vasetto di vetro i mille colori e sapori di una zona straordinaria come l’Etna. E noi che l’abbiamo provata, pensiamo che la sfida sia stata vinta.

Il nostro viaggio termina qui, tra i colori vivaci del vulcano e la terra lavica dell’Etna, vi abbiamo fatto conoscere un’azienda giovane, un’altra eccellenza siciliana che ha cuore le sorti della propria terra e a questa ha dedicato dedizione e impegno imponendo rigidi controlli e un impegno continuo sotto il profilo ambientale.

 

TERRE NERE

Via G. Marconi 18/B  – 95029 – Viagrande (CT)

Tel.: +39 095 7890172 – Fax: +39 095 2264100

info@terrenere.it

www.terrenere.it

Qual è l’arancina più buona di Palermo? A voi la scelta

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Qual è l’arancina più buona di Palermo? Nel giorno di Santa Lucia, stiliamo il nostro personalissimo podio in base a rigidi parametri: panatura, cottura del riso e ripieno.

18 bar sotto la lente di ingrandimento, 18 arancine ‘al burro’, 18 modi diversi di intendere uno dei capisaldi dello street food palermitano.

Con Cronache di Gusto, qualche giorno fa, abbiamo partecipato alla degustazione per eleggere la migliore arancina della città. Clicca per la classifica definitiva

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Noi abbiamo eletto tre bar che ci hanno particolarmente colpito:

 

Bar Bristol. Via Emerico Amari, 28
L’arancina si presenta con una buona panatura, con una crosta croccante e una bella doratura ambrata. Buono il ripieno di mozzarella con abbondante prosciutto. Prezzo: 1,70 euro

 

Oscar. Via Mariano Migliaccio, 39
Bar di riferimento per i palermitani, conosciuto ai più, come punto di riferimento per la pasticceria, da un po’ si è ritagliato uno spazio nel settore gastronomico. Quella degustata si presenta con una panatura di colore dorato scuro. Consistente e croccante la crosta e con una perfetta cottura del riso.Prezzo: 1,70 euro

 

Recupero. Via Malaspina, 96
Quella assaggiata ha una panatura brunita. Riso ben cotto con i chicchi separati. Mozzarella preponderante nel ripieno e un retrogusto molto intenso. Prezzo: 1,60 euro

E voi che ne pensate? Siete d’accordo? Avete una vostra preferenza? Scriveteci su Facebook e Twitter usando gli hashtag #arancinapalermo #tastearancina o commentando nell’area qui sotto.