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Trapani, alla scoperta della Rianata

 

 

Si possono stravolgere le regole della pizza? Forse sì o forse no, ma a Trapani, in quell’angolo di Sicilia che volge lo sguardo verso le Saline, è nata da tempo una tradizione di pizza, semplicemente diversa. La Origanata, o meglio conosciuta in dialetto come Rianata, prende il nome dalla grande quantità di origano con cui si condisce dopo la sua lenta cottura al forno. In questa pizza, tipicamente siciliana, troviamo tante tipicità della cucina marsalese, dalla salsa di pomodoro, alla pasta lievitata, alle sarde salate, all’origano, al pecorino siciliano e dall’olio rigorosamente extra vergine di oliva per esaltare i profumi mediterranei. Anticamente nella zona del marsalese, che dista non più di venti chilometri da Trapani, la pasta del pane che rimaneva inutilizzata, veniva usata dalle massaie per preparare la pizza: una volta stesa sul tavolo era pronta per essere condita con ciò che si trovava in cucina.

Oggi la ricetta è la stessa di tanti anni fa. Molte pizzerie della città la servono al tavolo su dei vassoi in alluminio ovali che disegnano finemente il contorno della pizza, già tagliata e pronta per essere gustata.

 

Nella foto la Rianata-Norcina. La Rianata è con pomodorini, prezzemolo, acciughe, pecorino, mozzarella e ovviamente tanto origano da cui prende il nome originario. La Norcina è con salsiccia di Norcia, mozzarella, prezzemolo e pomodoro sanmarzano

 

 

 

Qual è l’arancina più buona di Palermo? A voi la scelta

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Qual è l’arancina più buona di Palermo? Nel giorno di Santa Lucia, stiliamo il nostro personalissimo podio in base a rigidi parametri: panatura, cottura del riso e ripieno.

18 bar sotto la lente di ingrandimento, 18 arancine ‘al burro’, 18 modi diversi di intendere uno dei capisaldi dello street food palermitano.

Con Cronache di Gusto, qualche giorno fa, abbiamo partecipato alla degustazione per eleggere la migliore arancina della città. Clicca per la classifica definitiva

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Noi abbiamo eletto tre bar che ci hanno particolarmente colpito:

 

Bar Bristol. Via Emerico Amari, 28
L’arancina si presenta con una buona panatura, con una crosta croccante e una bella doratura ambrata. Buono il ripieno di mozzarella con abbondante prosciutto. Prezzo: 1,70 euro

 

Oscar. Via Mariano Migliaccio, 39
Bar di riferimento per i palermitani, conosciuto ai più, come punto di riferimento per la pasticceria, da un po’ si è ritagliato uno spazio nel settore gastronomico. Quella degustata si presenta con una panatura di colore dorato scuro. Consistente e croccante la crosta e con una perfetta cottura del riso.Prezzo: 1,70 euro

 

Recupero. Via Malaspina, 96
Quella assaggiata ha una panatura brunita. Riso ben cotto con i chicchi separati. Mozzarella preponderante nel ripieno e un retrogusto molto intenso. Prezzo: 1,60 euro

E voi che ne pensate? Siete d’accordo? Avete una vostra preferenza? Scriveteci su Facebook e Twitter usando gli hashtag #arancinapalermo #tastearancina o commentando nell’area qui sotto.

A Paestum, per degustare la mozzarella di Bufala Dop

La Forchetta e il Coltello sempre attenta alla ricerca delle eccellenze presenti nel nostro territorio, oggi fa tappa a Paestum, in provincia di Salerno, per conoscere più da vicino l’Azienda Agricola Barlotti.

Parliamo di un’azienda che vanta una storia centenaria, legata fortemente al territorio. Ed è qui, tra i favolosi templi greci e il mare cristallino che nasce una delle più antiche realtà produttive della Piana del Sele di Paestum. In quest’area, le fertili terre, il clima mite e le brezze marine hanno creato un perfetto habitat naturale per il pascolo delle bufale, da cui viene prodotta la tipica “Mozzarella di Bufala Campana”.

Una ricchissima produzione che va dalla treccia, all’Aversana, passando per la ricotta e la scamorza, perché tutti i prodotti “Barlotti” sono il risultato della passione e della decennale esperienza dei suoi gestori, un’esperienza, che come spesso accade in questi casi, si tramanda di generazione in generazione.

Oggi non parleremo del ristorante, annesso all’azienda, ma preferiamo soffermarci sul Caseificio, vero e proprio fiore all’occhiello dei Barlotti. Se venite da queste parti, fate una passeggiata e scoprite come nasce una delle più buone mozzarelle della tradizione campana.

Fra le specialità aziendali, noi vi consigliamo di assaggiare tre must. Sono tre motivi per cui vi consigliamo di venire a Paestum. La ricotta di bufala, uno dei prodotti di punta dell’azienda, una piacevole rivisitazione della classica ricotta di pecora.

La Treccia, parliamo sempre di bufala, ma qui lavorazione particolare della pasta in una sorta di intreccio la rende unica. Fatevi sorprendere dalla leggera crosta esterna dello spessore di 1mm, dal profumo intenso e dal sapore delicato

Concludiamo, con la “Mozzarella di Bufala Campana” prodotta esclusivamente con latte di bufala intero fresco, di forma tondeggiante e di colore bianco porcellanato. Sono prodotti unici nel loro genere, lavorati manualmente così da ottenere ogni volta qualcosa d speciale .

Soffermatevi a parlare con i proprietari, saranno lieti di portarvi in giro per l’azienda, osservate la produzione, degustate tutto ciò che viene prodotto dal latte di bufala: gelati, yogurt, dolci e piatti a base di ricotta. Un posto unico per gli occhi e per il palato.

AZIENDA AGRICOLA BARLOTTI

Via Torre di Paestum, 1
Capaccio Paestum SALERNO

Tel. +39 0828811146
Fax +39 0828721047

E-mail: info@barlotti.it

http://www.barlotti.it

Siamo a Napoli, da Sorbillo generazioni di pizzaioli

Parlare di pizza è un argomento complicato e si rischia di incorrere in errore se non si trova il giusto metro di giudizio. Inoltre, un cibo tanto semplice non ammette compromessi perché non si potrebbe accettare una pizza cotta male, con alimenti scadenti o approssimativa nel gusto. No, la pizza è qualcosa che merita attenzione e dedizione, un momento di concentrazione e di riavvicinamento ai sapori genuini. Vi parleremo spesso di pizza, vi faremo conoscere tanti posti, altri ce li farete conoscere voi, altri ancora li giudicheremo insieme, molti pizzaioli a nostro giudizio meritano una visita, perché la loro arte va conservata e tutelata come quella degli artigiani delle botteghe.

Il nostro viaggio tra il Belpaese oggi parte dalla città che per eccellenza è la massima espressione della pizza: Napoli.  Vi portiamo da Sorbillo, una piccola pizzeria nel cuore di Napoli, gestita da Gino e Antonio, due fratelli, una passione comune trasmessa di generazione in generazione, per una delle più buone pizzerie della città.

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Chi sono Gino e Antonio? Li ho conosciuti alcuni anni fa, un saluto fugace e nulla più, andai lì per caso, su suggerimento di un amico che per qualche anno ha lavorato nel capoluogo campano, ma è stato amore a prima vista.

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Gino Sorbillo è il pizzaiolo, l’anima del luogo, apprezzato per la sua verve e il suo eclettismo. Suo padre è il diciannovesimo di 21 figli, tutti pizzaioli. Oggi, nella casa che fu di sua zia Esterina, ha aperto la “Casa della Pizza”, luogo di incontro tra l’anima popolare e quella colta della città, dedicato alla sua famiglia, alla pizza e ovviamente a Napoli. Antonio è il braccio destro del fratello Gino, li accomuna la passione per questo mondo, il lavoro e la voglia di primeggiare.

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Molti si chiederanno cosa abbia di particolare questa pizza. La risposta è tutta qui, nella semplicità dell’impasto, lievitato naturalmente a temperatura ambiente per 24 ore e perfettamente digeribile. Leggera per poterla lavorare con maestria, sottile e con il bordo pronunciato perché deve esserci un cornicione che possa risaltare anche il profumo del forno a legna. Pochi ingredienti ma buoni, che permettono di degustare sapori semplici in un mix incredibile di gusto in un’esaltazione di sapori.

Qui tra le mura di questo piccolo locale vi consiglio di provare la Margherita: pomodoro San Marzano DOP, fior di latte tagliato a fettine o a dadini, basilico fresco di giornata e un filo d’olio. Solo tre ingredienti, per uno dei piatti più semplici ma più completi della tradizione pizzaiola, pochi condimenti capaci di esaltare il sapore dell’impasto. Va gustata lentamente, assaporandola per provare la melodia perfetta che nasce dalla bontà dell’impasto e l’eccellente qualità dei condimenti che la compongono in un’armonia che raramente si può gustare in un piatto.

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Torneremo a parlare di loro, torneremo a parlare di pizza perché abbiamo voglia di farvi conoscere un’eccellenza del nostro Paese che seppur copiata in tutto il mondo non sarà mai come quella originale.

Pizzeria Gino Sorbillo

Via dei Tribunali, 32 80138 Napoli – 081 446643

Apertura Giornaliera dalle 12:00 alle 01:00, chiusura settimanale domenica a pranzo e cena.