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Regali Doc, a Tortorici per conoscere la pasticceria di Lidia Calà/7

Settimo appuntamento con la rubrica “Regali Doc”, dieci idee regalo nel segno indistinguibile della Sicilia. Oggi vi portiamo a Tortorici, un piccolo paesino nel cuore dei Nebrodi, famoso per le sue meravigliose nocciole, piccole tonde e aromatiche.

In questo nostro consueto appuntamento vi raccontiamo la storia di Lidia Calà e della sua antica arte dolciaria, antica come le vecchie nonne tortoriciane, che con grande sacrificio e dedizione raccoglievano, sin da piccole, le materie prime del territorio trasformandole poi in piccole delizie per il palato. Questi gli ingredienti principali: passione vibrante per la pasticceria, grande amore per le tradizioni, tenacia senza eguali e un incommensurabile spirito creativo. A questi vanno aggiunti poi le nocciole, le mandorle, i pistacchi e il cioccolato e il gioco è fatto.

Abbiamo conosciuto Lidia, o dovremmo dire le sue creazioni, quasi per caso, durante una delle nostre degustazioni. In quell’occasione siamo rimasti meravigliati dai suoi cioccolatini, dei petits plaisirs per gli occhi e per lo spirito. Baciotti, Bacitti, Incontri, Carezze, Abbracci, Sospiri alcuni dei loro nomi. Poetici penserete, ma c’è di più, dietro l’incanto della poesia c’è la meraviglia per la scoperta. Scoprirete il gusto pieno ed autentico della nocciola, la sua croccantezza e la sua aromaticità vi sorprenderanno. Nessun artefatto, nessun inganno. Solo materie prime, selezionate accuratamente dalla Maestra e ben coccolate durante l’intero processo creativo.

Per questo Natale vi consigliamo di regalare/vi una scatola di queste delicatessen. Noi siamo rimasti piacevolmente colpiti dagli Abbracci, piccole sfere croccanti che nascondono nel loro godurioso ripieno nocciole sapientemente tostate ridotte in granella e presenti nel composto in varie pezzature così da render gentile il primo morso, che si fondono, come in un meraviglioso abbraccio, al cioccolato fondente e ad una polvere grossolana di Paste Reali, altro dolce di punta di questo laboratorio, composto essenzialmente da farina di nocciole e zucchero.

Se siete curiosi di conoscere Lidia e le sue creazioni, fate una visita al suo laboratorio, vi garantiamo un’esperienza che non dimenticherete facilmente. Se invece, preferite ricevere comodamente a casa vostra i suoi dolcetti scrivetele e riceverete tramite posta tutto ciò che desiderate.

L'interno della scatola
L’interno della confezione regalo con un campione di ogni delizia

Pasticceria Dolce Incontro di Lidia Calà Scarcione

Via Garibaldi 15-17 –  98078 – Tortorici, Messina

telefono: 0941/421206 – 331 7284435

http://www.pasticceriadolceincontro.com

pasticceriadolceincontro@gmail.com

 

Daniela Randazzo

Regali Doc, a Santa Venerina per conoscere i Cremoncelli dei F.lli Russo/6

Sesto appuntamento con la rubrica ‘Regali Doc’, dieci idee regalo nel segno indistinguibile della Sicilia. Oggi vi portiamo a Santa Venerina, in provincia di Catania ed esattamente su una collina alle pendici dell’Etna, per conoscere la distilleria dei Fratelli Russo.

Un’antica tradizione, quella dei Russo che si tramanda dal 1870, con il solo obiettivo di trasmettere attraverso il rosolio, i liquori e i distillati le fragranze dell’isola.

Salvatore e Giuseppe Russo hanno portato in ogni bottiglia la tradizione siciliana seguendo passo dopo passo le ricette artigianali di un tempo. Da qui, è nato il rosolio al Pistacchio dell’Etna, ai petali di Rosa, al Mandorlo, alla Cannella, e ancora, al Cacao, al Ficodindia e all’Alloro, ed è grazie al procedimento “artigianale”, con cui è lavorata la frutta che i distillati mantengono intatte le loro proprietà digestive e aromatiche.

Noi, siamo rimasti piacevolmente colpiti dai Cremoncelli, deliziose creme che uniscono alla dolcezza della panna fresca, i frutti e gli aromi della Sicilia. Pochi ingredienti ma buoni e naturali.

Oltre i gusti classici, abbiamo avuto modo di degustare tre specialità della casa che ci hanno colpito per l’originalità della ricetta: il Whiskrema della Sicilia abbinato ad un cantuccino toscano, il Pistacchio di Bronte dal sapore forte e deciso abbinato alle paste di mandorla, perfetta unione tra due delizie siciliane. E infine, il Mandarino, in una delicata armonia di sensi con un sentore di note profumate che vi consigliamo di abbinare alla granita messinese.

Tre modi diversi di bere siciliano, ma che sintetizzano la filosofia dell’azienda basata sulla ricerca dell’eccellenza, delle origini e della tradizione.

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, siamo sicuri di avervi fatto conoscere un’altra eccellenza dell’isola. Lasciamo Santa Venerina con un pizzico di rammarico, alle nostre spalle l’Etna comincia a fare i capricci, ma chi lavora qui ogni giorno è abituato a convivere con il vulcano.

Torneremo a scrivere di questo distillato, espressione del Born in Sicily, torneremo a scrivere dell’azienda e degli uomini che lavorano ogni giorno con impegno e passione per creare un liquore unico.

F.lli Russo – Distillerie dal 1870

Via Duccio Galimberti, 70

95010 S.Venerina – Catania

Tel: (+39) 095 953321

Fax: (+39) 095 953511

Email: russo@russo.it

Regali Doc, le gelatine Terre Nere: un regalo gourmet nel cuore dell’Etna/5

Quinto appuntamento con la nostra rubrica Regali Doc, dieci idee regalo gourmet nel segno indistinguibile della Sicilia.

Tra sentieri e vicoli inizia il nostro viaggio tra le vie del gusto. Siamo a Viagrande, nel cuore del Parco dell’Etna lungo l’itinerario della Strada del Vino, per farvi conoscere Terre Nere. Un’azienda, nata dalla passione di due giovani ragazzi che per l’isola hanno ideato una linea di delicatessen capaci di racchiudere aromi e sapori della Sicilia.

Non ci sono frutti congelati, ma tutto è sapientemente scelto con cura, l’attenzione poi, è riposta in questi piccoli gioielli gastronomici nel rispetto delle tradizioni e dell’alternarsi delle stagioni. Lo zucchero, unico conservante naturale utilizzato, è sapientemente dosato per far sì che si sposi alla frutta senza sbilanciare quell’unione tra sapori e odori. Già al primo cucchiaino, un bouquet di fragranze incontra il palato in una festa di sapori, come piace a noi, inguaribili amanti del bello e buono gastronomico.

Tutti i prodotti, che abbiamo degustato, sono frutto di abbinamenti originali che pensiamo possano essere perfetti per un regalo dal sapore speciale, preparati in maniera assolutamente artigianale, utilizzando solo frutta proveniente da fornitori siciliani.

Nella prima degustazione abbiamo avuto il piacere di provare una pregiata selezione di confettura di ‘Pere coscia con Miele di Zagara e Marsala’. Il nome, evoca il profumo dei fiori primaverili e il vino dolce marsalese, da abbinare a formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano di 90 mesi.

Nel nostro girovagare tra i sapori, abbiamo anche degustato le gelatine di vino, una chicca che ci è piaciuta per la consistenza e per i variegati abbinamenti proposti. Partendo dallo ‘Zibibbo e miele di Zagara’, perfetto connubio con tutti i formaggi freschi, oppure, con le ‘Gelée Nero d’Avola, miele Millefiori e Cannella’ da abbinare a un altro formaggio, il sicilianissimo Ragusano Dop.

Qualunque abbinamento preferiate, di sicuro il primo assaggio va fatto al naturale, con una fetta di pane fatto col lievito madre e un velo sottilissimo di confettura per saggiare odori e fragranze etnee.

La filosofia di Terre Nere è anche una sfida, come ci spiegano i proprietari: quella di racchiudere in un vasetto di vetro i mille colori e sapori di una zona straordinaria come l’Etna. E noi che l’abbiamo provata, pensiamo che la sfida sia stata vinta.

Il nostro viaggio termina qui, tra i colori vivaci del vulcano e la terra lavica dell’Etna, vi abbiamo fatto conoscere un’azienda giovane, un’altra eccellenza siciliana che ha cuore le sorti della propria terra e a questa ha dedicato dedizione e impegno imponendo rigidi controlli e un impegno continuo sotto il profilo ambientale.

 

TERRE NERE

Via G. Marconi 18/B  – 95029 – Viagrande (CT)

Tel.: +39 095 7890172 – Fax: +39 095 2264100

info@terrenere.it

www.terrenere.it

La Guida ai Vini di Sicilia, le foto dei premiati al Grand Hotel et des Palmes

Grande affluenza di pubblico Grand Hotel et des Palmes di Palermo per la premiazione dei 50 vini siciliani a 5 stelle e dei 10 superpremi per le migliori eccellenze siciliane. Forchetta e Coltello era presente alla kermesse organizzata da Cronache di Gusto e vi svela le  foto dei premiati.

 

A Malles nel cuore verde del Sud Tirol, per scoprire la Val Venosta

Per la rubrica Borghi nascosti, oggi vi portiamo a Malles, nel cuore della Val Venosta,  a pochi chilometri dal confine austro-svizzero. Qui, tra distese di verde e monti innevati, il tempo sembra essersi fermato.

Malles è un piccolo comune di poco più di 5000 abitanti, si raggiunge facilmente da Merano. Un viaggio in treno attraverso la Val Venosta. Un tourbillon di emozioni in una vallata immersa nel verde dell’Alto Adige.

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Castelbello-Ciardes, nella Bassa Venosta

Le stazioni che costellano la linea sono un monumento culturale sui generis, magistralmente restaurate negli ultimi anni a testimonianza dell’architettura trentina.

La stazione ferroviaria di Naturno

La piazza principale di Malles

Sentiero di Naturno

Una casa privata di Malles

Il parco di Silandro

Ad accompagnare il nostro viaggio in Val Venosta, un buon bicchiere di vino del produttore Peter Dipoli, uno dei vignaioli più interessanti del panorama altoatesino.

Con lui abbiamo degustato il Voglar, un Sauvignon Blanc, che prende il nome dall’espressione dialettale trentina “fogolar”, ovvero focolare. Abbiamo avuto il piacere di degustarlo all’ultimo Vinitaly e ci è piaciuto, per la sua intensità e per l’attenzione posta da Dipoli ai vitigni a bacca bianca.

Il borgo di Laudes

Se passate da queste parti, vi consigliamo di assaggiare il Pretzel. Si tratta di una forma di pane, molto comune nella zona della Bassa Baviera, Austria e Sud Tirol. Gli ingredienti sono semplicissimi: farina di grano tenero, malto, lievito di birra, acqua e gli immancabili cristalli di sale. L’abbinamento perfetto è con un ottimo Speck.

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Regali Doc, la Via del Sale a Trapani per conoscere il Re Sale d’Infersa/3

Torniamo a parlare di suggestivi regali gourmet, dieci doni assolutamente originali da regalare ai vostri cari, per le prossime festività. Un pensiero ad hoc nel segno indistinguibile della Sicilia. Dieci piccole eccellenze del nostro territorio frutto del sapiente lavoro degli artigiani del gusto. Oggi siamo lungo la Via del Sale, la strada provinciale che da Marsala arriva a Trapani, un affascinante percorso che vi consigliamo di fare al tramonto tra vecchi mulini a vento e cumuli di sale.

Siamo nella Riserva dello Stagnone, di fronte l’isola di Mothia, ed è proprio qui, che nel rispetto della tradizione centenaria, tramandata di generazione in generazione, il sale viene raccolto ancora a mano.

Il Re Sale d’Infersa, è la nostra idea regalo, un pensiero gourmet, capace di esaltare il gusto di tutti i cibi perché i grossi cristalli di sale sono raccolti in maniera tale da poterne preservare la forza aromatica originaria. Lo abbiamo scoperto un caldo pomeriggio di agosto, proprio durante una gita in barca all’isola di Mothia, al nostro ritorno siamo rimasti incantati dalla storia del sale, protagonista dell’economia di questi luoghi.

Il sole, il mare e il vento che baciano questo angolo meraviglioso della Riserva non sono gli unici ingredienti di questo sale, ad arricchire questa eccellenza tutta siciliana si aggiunge il profumo degli agrumi siciliani e di alcune preziose erbe aromatiche (Ginepro, Coriandolo, Salvia e 4 Pepi), aggiunte sapientemente al fior di sale per creare un bouquet unico.

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, come di consueto concludiamo con un consiglio gourmand. Provate il sale aromatizzato al limone sulle vostre pietanze di pesce, noi abbiamo provato ‘l’Orata in crosta di sale al limone e zenzero’, servita con insalatina di finocchi julienne e arance pelate a vivo.

 

http://www.salineettoreinfersa.com

Tel: +39 0923 733003

Fax: +39 0923 1954608

info@salineettoreinfersa.com

Ghiotta di baccalà alla messinese, la ricetta dello Chef Massimo Mantarro

Per la rubrica ‘La Ricetta dello Chef’, oggi vi portiamo a Taormina, al San Domenico Palace Hotel, scopriamo il regno dello Chef bistellato Massimo Mantarro.

Sulla costa Jonica, una location elegante e un panorama mozzafiato sono gli ingredienti per una cena gourmet al Principe di Cerami.

La ricetta preparata da Mantarro è la rivisitazione di un piatto povero a base di stoccafisso preparato secondo la tradizione messinese (in dialetto, piscistoccu alla missinisi). In questo caso, è stato utilizzato il baccalà abbinato agli ingredienti del territorio: dai capperi di Pantelleria, ai pomodorini di Pachino in un accostamento dal sapore ricercato.

La rapida cottura del pesce ha permesso di mantenere perfettamente equilibrato e morbido al palato il baccalà.

Ghiotta di baccalà alla messinese con capperi di Pantelleria, sedano verde, patate ed olive brunelle, pomodorini e una sottilissima e croccante cialda di ghiotta.

In abbinamento abbiamo degustato un Sangiovese Docg, Castello Romitorio anno 2008, un rosso intenso che si sposa perfettamente con il piatto.

A Chiaramonte Gulfi, un resort immerso nella campagna ragusana tra lo stile e l’ospitalità

Torniamo a scrivere per la rubrica ‘Comodi Comodi’, oggi vi portiamo a Chiaramonte Gulfi, piccolo borgo nel territorio ibleo, per farvi conoscere la Locanda Gulfi della famiglia Catania.

Siamo a pochi chilometri da Ragusa, il luogo ideale per piacevolissimi percorsi enogastronomici, in una zona vocata al vino e alla gastronomia, su un piccolo promontorio che sovrasta la vallata dove si sviluppa il paese di Chiaramonte, un angolo immerso nella natura dove il sole caldo della Sicilia incontra la campagna incontaminata.

Un resort, tra le vigne e gli ulivi secolari, un luogo dove riscoprire la Sicilia orientale, passeggiando tra i vicoli di Noto e Ragusa, e le strade polverose della Provinciale SP10, facendosi rapire dalla bellezza di un luogo incantevole.

Quando siamo arrivati dopo un lungo girovagare siamo rimasti colpiti dal fascino del luogo: immerso nel silenzio della campagna e nei colori accesi di un tramonto pennellato di rosso e di viola. La locanda è un bel casolare, a cui si accede dopo una salita che si snoda dalla vecchia provinciale.

All’interno tra eleganti camere, espressione della ospitalità siciliana, c’è un raffinato ristorante che dà sulla cantina di famiglia. Al mattino poi, se vi svegliate di buonora, potrete fare colazione nella terrazza, sorseggiando un caffè caldo e lasciandovi incantare dalla sua vista mozzafiato.

Ma Chiaramonte è, soprattutto, un incantevole paesino che vi consigliamo di visitare, per l’arte, per le sue chiese e per le molteplici vie del gusto che offre, tra macellai, produttori di olio, ristoranti, cantine e aziende agricole.

Piccola nota conclusiva, il ristorante annesso alla struttura è guidato dallo Chef Carmelo Floridia, che ha rivisitato in chiave gourmet i piatti della tradizione iblea, utilizzando una selezione di prodotti Slow food: dai formaggi tipici, ai salumi, alla cipolla bianca di Giarratana, alla mandorla di Avola fino ai pistacchi di Bronte.

Durante la cena abbiamo degustato una pregiata selezione di vini della cantina di famiglia: Reseca, Nerojbleo, Docg Cersauolo di Vittoria, fino all’interessantissimo Neromaccarj. Tutte le viti piantate ad alberello affondano le loro radici a 850 metri sopra il livello del mare, nel territorio di Randazzo, a due passi dall’Etna. Questo metodo di allevamento, ci hanno spiegato essere la sola forma di coltura della vite nella zona, l’unica che permette, in un clima così estremo, di ottenere vini di grande eleganza.

Se avete voglia di farvi coccolare dalle meraviglie di questo angolo della Sicilia, non esitate a concedervi una pausa di relax in questo resort, le vostre più intime aspettative non saranno disattese.

C. da Patria 97012 Chiaramonte Gulfi (Ragusa)

Tel. +39.0932.928081

http://www.gulfi.it

locandagulfi@gulfi.it

A Rovato in provincia di Brescia, per conoscere la Grappa Evo

Metti una sera a cena, un tavolo con otto persone che non si conoscono, un buon bicchiere di vino rosso ad accompagnare una piacevole chiacchierata, ed è lì, che facciamo la conoscenza di Marcello Bruschetti, co-fondatore dell’azienda Evo.

Oggi, vi portiamo a Rovato, in provincia di Brescia, per conoscere com’è fatta una vera grappa artigianale.

La Grappa Riserva Evo nasce dall’incontro fortuito di due persone complementari: Luciano Brotto, e per l’appunto, Marcello Bruschetti. Due personaggi, da anni nel mondo enologico, che decidono un giorno di andare oltre i confini dello scibile per sperimentare qualcosa di nuovo.

L’esperimento è semplice: cercare di capire quale interazione possano avere due legni autoctoni, il Rovere francese e quello Americano. Legni che interagiscono in modo tale da condizionare totalmente le caratteristiche organolettiche del distillato. Evo nasce proprio da questa idea, un esperimento pienamente riuscito. Quel nome, poi, intende l’Evoluzione della tradizione, come trasformazione della grappa, da semplice distillato a piacere della vita.

Fatta la grappa, serviva la confezione, e così, Bruschetti ha dato vita al progetto Enoglam disegnando una bottiglia e le elegantissime confezioni al fine di rendere l’esperienza Evo più che mai legata all’idea del buon vivere. Evo ed Enoglam, il contenuto e la sua confezione, l’idea di un prodotto sartoriale, studiato nei minimi dettagli, per rendere ogni momento unico, senza compromessi e con lo stile tipico del made in Italy.

Un distillato che raggiunge livelli di eleganza, piacevolezza e raffinatezza mai provati prima, e che rinnega come filosofia aziendale, ogni standardizzazione produttiva. Non fosse altro per la limitatissima produzione che lo caratterizza e lo rende unico. La prima, proposta in questo senso, è l’etichetta XII, dodici nel senso di 2012, anno in cui il prodotto viene presentato e immesso sul mercato per la prima volta, dopo anni di duro lavoro alla ricerca delle migliori selezioni di acquaviti.

Per voi abbiamo degustato la Evo, ma esistono altre due varianti: la Evo XII e la Evo Fumo. Quella provata da noi, una sera di ottobre, era un blend di vinaccia definita “Riserva” poiché riposa almeno 18 mesi in botti di legno. Ciascuna tipologia di legno contribuisce individualmente a conferire una specifica caratterizzazione che dà un’anima ben precisa. Il risultato è quello di un prodotto equilibrato, ricco di profumi e aromi, intenso al gusto e nello stesso tempo delicato e sobrio, un distillato di gran classe solo per veri intenditori.

Ed infine, la Evo ha pensato anche ad un’elegante linea “sigari”,  si tratta di un gioco di parole per indicare una modalità di confezionamento monodose in una provetta di vetro, il cui contenuto è la quantità ideale che l’azienda considera perfetta per un buon bicchiere.

Per approfittare al meglio di questa eccellenza, vi suggeriamo di degustare la Grappa Evo, magari accompagnata da un buon cioccolato extrafondente.

ENOGLAM srl

Via G. Marconi, 7 – 25038 Rovato (Brescia)

http://www.enoglam.com

Siamo a Napoli, da Sorbillo generazioni di pizzaioli

Parlare di pizza è un argomento complicato e si rischia di incorrere in errore se non si trova il giusto metro di giudizio. Inoltre, un cibo tanto semplice non ammette compromessi perché non si potrebbe accettare una pizza cotta male, con alimenti scadenti o approssimativa nel gusto. No, la pizza è qualcosa che merita attenzione e dedizione, un momento di concentrazione e di riavvicinamento ai sapori genuini. Vi parleremo spesso di pizza, vi faremo conoscere tanti posti, altri ce li farete conoscere voi, altri ancora li giudicheremo insieme, molti pizzaioli a nostro giudizio meritano una visita, perché la loro arte va conservata e tutelata come quella degli artigiani delle botteghe.

Il nostro viaggio tra il Belpaese oggi parte dalla città che per eccellenza è la massima espressione della pizza: Napoli.  Vi portiamo da Sorbillo, una piccola pizzeria nel cuore di Napoli, gestita da Gino e Antonio, due fratelli, una passione comune trasmessa di generazione in generazione, per una delle più buone pizzerie della città.

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Chi sono Gino e Antonio? Li ho conosciuti alcuni anni fa, un saluto fugace e nulla più, andai lì per caso, su suggerimento di un amico che per qualche anno ha lavorato nel capoluogo campano, ma è stato amore a prima vista.

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Gino Sorbillo è il pizzaiolo, l’anima del luogo, apprezzato per la sua verve e il suo eclettismo. Suo padre è il diciannovesimo di 21 figli, tutti pizzaioli. Oggi, nella casa che fu di sua zia Esterina, ha aperto la “Casa della Pizza”, luogo di incontro tra l’anima popolare e quella colta della città, dedicato alla sua famiglia, alla pizza e ovviamente a Napoli. Antonio è il braccio destro del fratello Gino, li accomuna la passione per questo mondo, il lavoro e la voglia di primeggiare.

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#pizza #sorbillo #napoli #ginosorbillo

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Molti si chiederanno cosa abbia di particolare questa pizza. La risposta è tutta qui, nella semplicità dell’impasto, lievitato naturalmente a temperatura ambiente per 24 ore e perfettamente digeribile. Leggera per poterla lavorare con maestria, sottile e con il bordo pronunciato perché deve esserci un cornicione che possa risaltare anche il profumo del forno a legna. Pochi ingredienti ma buoni, che permettono di degustare sapori semplici in un mix incredibile di gusto in un’esaltazione di sapori.

Qui tra le mura di questo piccolo locale vi consiglio di provare la Margherita: pomodoro San Marzano DOP, fior di latte tagliato a fettine o a dadini, basilico fresco di giornata e un filo d’olio. Solo tre ingredienti, per uno dei piatti più semplici ma più completi della tradizione pizzaiola, pochi condimenti capaci di esaltare il sapore dell’impasto. Va gustata lentamente, assaporandola per provare la melodia perfetta che nasce dalla bontà dell’impasto e l’eccellente qualità dei condimenti che la compongono in un’armonia che raramente si può gustare in un piatto.

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#pizza #sorbillo #napoli #ginosorbillo #margherita

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Torneremo a parlare di loro, torneremo a parlare di pizza perché abbiamo voglia di farvi conoscere un’eccellenza del nostro Paese che seppur copiata in tutto il mondo non sarà mai come quella originale.

Pizzeria Gino Sorbillo

Via dei Tribunali, 32 80138 Napoli – 081 446643

Apertura Giornaliera dalle 12:00 alle 01:00, chiusura settimanale domenica a pranzo e cena.

Birra Zago, un’eccellenza tra le birre artigianali

A Taormina, durante la prima edizione del Taormina Gourmet Festival, abbiamo conosciuto, quasi per caso girovagando tra gli stand, uno straordinario produttore di birra. Poche parole e tanta passione per il proprio lavoro di Mastro Birraio: lui è Mario Chiaradia ed è il titolare dell’azienda Zago, un piccolo birrificio nato alla fine degli anni ’70 alle porte di Pordenone. L’idea della Zago era quella di una birra che potesse sposare il gusto italiano con la sapiente arte birraia della tradizione europea. Ed è nata così, quasi per caso dopo un viaggio in Belgio, la passione per le “Living beers”, birre Cuvée di doppio e triplo malto, dalle caratteristiche organolettiche uniche, capaci di incontrare il gusto anche dei più sofisticati assaggiatori. Birre artigianali ricche di lieviti e non pastorizzate. Le Cuvèe di Malto Zago sono birre straordinarie, che fanno innamorare già dal primo sorso. Il risultato di un processo di ricerca continuo che mira all’eccellenza, frutto dell’impegno di chi lavora ogni giorno dedicando amore e passione alla birra. Ciascuna Cuvée è unica perché contenendo lievito vivo e rifermentando naturalmente a ogni processo, raggiunge una maturazione di sapori e profumi ineguagliabili che può cambiare anche da bottiglia a bottiglia.

Abbiamo degustato per voi la HY Cuvée, una birra di malto realizzata con lo stesso metodo dello Champagne, seguendo un’antica ricetta, secondo il metodo champenoise che garantisce una rifermentazione in bottiglia. La birra è una chiara da 11% vol., italianissima nello spirito ma belga nella filosofia, servita in bottiglie da champagne per richiamare la loro origine. Al palato si offre in tutta la sua magnificenza lasciando quel suo sapore di caramello, vaniglia e con un retrogusto piacevole.

Immagine

http://www.zago.it

ZAGO S.r.l. Via Einaudi, 18 33080 Prata di Pordenone (PN)

Tel. +39 0434 621583

Fax +39 0434 610222

Marsala città europea del Vino 2013

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Fare il punto sulle tendenze e tracciare gli scenari futuri del mercato vitivinicolo è questo l’obiettivo del 1° Forum Internazionale dell’Economia e del mercato vitivinicolo che si svolgerà nel weekend a Marsala.  Nell’ambito delle iniziative programmate, la cittadina siciliana in provincia di Trapani celebra il riconoscimento assegnatole come Città Europea del Vino 2013.

Da venerdì 15 a domenica 17 novembre si parlerà de “Il territorio: tutela e promozione” anche in vista di Expo 2015 in cui la Sicilia sarà protagonista con uno stand dedicato.

Durante i lavori verrà presentata anche la Carta di Marsala, si tratta di un documento-manifesto che traccerà le indicazioni e alcune proposte operative per il futuro della vitivinicoltura italiana e siciliana in particolare.

Il Complesso Monumentale di San Pietro sarà invece la sede dell’Assemblea nazionale delle Città del Vino, con oltre cinquanta Città del Vino italiane ospiti a Marsala, e del Consiglio di amministrazione e dell’assemblea generale Recevin, La Rete delle città europee del Vino. A contendersi il riconoscimento, quest’anno, sono le due città spagnole di Jerez de la Frontera, famosa per i suoi vini xerès o sherry e Cambados ed entrambe, in occasione del Forum, presenteranno i video promozionali della propria candidatura.