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Antica Macelleria Falorni, il bistrot gourmet nel cuore del Chianti

Vi portiamo in Toscana, nella zona del Chianti per farvi conoscere l’Antica Macelleria Falorni, che da oltre due secoli produce artigianalmente salumi di altissima qualità, seguendo metodi di lavorazione tradizionali ed antiche ricette. Noi di Forchetta e Coltello li siamo andati a trovare. Continua a leggere Antica Macelleria Falorni, il bistrot gourmet nel cuore del Chianti

A Firenze, per scoprire la Drogheria Alimentare 1880

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Quella che oggi vi faremo conoscere è un’azienda che ha fatto della passione per le spezie il proprio marchio indistinguibile. Ci troviamo a Firenze, in una vecchia bottega, dove tutto è partito più di un secolo fa, qui tra i vicoli della città toscana c’era una strada dedicata al commercio delle spezie: ed è qui in “Via degli Speziali” che ha mosso i primi passi  la Drogheria Alimentare. “Via degli Speziali” esiste ancora, e chi visita Firenze per la prima volta, dovrebbe fare una passeggiata nel vecchio cuore del centro storico.

Ed è proprio in questa via che, nel 1880, iniziò l’attività di “Drogheria e Alimentari”, con l’apertura della “Bottega delle Spezie”.

Noi abbiamo avuto modo di provare tre prodotti della linea classica: il Sale Rosso delle Hawaii, il Nero Cipro (Fiocchi di sale con Carbone) e Sale blu di Persia. Ci hanno colpito per le nuances definite, non sono semplici insaporitori ma vere spezie proveniente da tutto il mondo.

Sale blu di Persia. Di gusto molto salato, è un sale proveniente dalle miniere dell’Antica Persia,  è poco persistente ma lascia in bocca un gradevole sapore speziato.

Fiocchi di sale nero di Cipro. Un sale estratto dal mare di Cipro. Di sapore meno intenso del sale comune, è adatto per pesce bianco. Il tipico colore nero è dovuto all’aggiunta di carbone di cortecce di tiglio, betulla e salice.

Sale rosso delle Hawaii. Il sapore ricorda quello delle nocciole tostate; il colore è dovuto all’ argilla rossa di origine vulcanica, molto adatto su carni grigliate o arrostite.

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Oggi, come ieri, questa azienda ha messo nei proprio prodotti la voglia di esplorare tutti i sapori del mondo, dal mediterraneo all’estremo Oriente, dalle Americhe all’India. La ricerca estenuante del prodotto migliore e la passione per il nuovo non si è mai affievolita, e la piccola bottega è oggi un unico moderno stabilimento fra i colli del Mugello, a San Piero a Sieve.

Per maggiori informazioni:

http://www.drogheria.com

A Firenze, all’Osteria ‘il Magazzino’ per assaggiare le polpette di Lampredotto

Il nostro viaggio su e giù per l’Italia, oggi fa tappa a Firenze, siamo a piazza della Passera, nel centro storico del capoluogo toscano, tra i vicoli di Ponte Vecchio, vi facciamo conoscere un artigiano del gusto.

Lui è Luca Cai, chef e titolare dell’Osteria Tripperia il Magazzino, in questo piccolo locale rivive la tradizione toscana del Lampredotto. Di che si tratta? Parliamo della quarta parte dello stomaco dei bovini, l’abomaso. Insomma, più conosciuta fuori da Firenze come la trippa. Qui non si arriva per caso, se approdate in quest’osteria è per sperimentare il gusto autentico della cucina fiorentina.

Una lunga tradizione iniziata in strada come “lampredottaro”. Prima di sbarcare nel centro storico di Firenze e portare, in un ristorante, uno dei grandi must dello street food della città.

La svolta per Luca Cai arriva con il Giappone, é lì, durante uno dei suoi viaggi, che ha illustrato magistralmente ai giapponesi le caratteristiche essenziali del quinto quarto in cucina. Una sua invenzione, il sushi di lampredotto.

Se venite qui, prima di sedervi in uno dei dieci tavoli a disposizione, leggete con attenzione il menu, scorrete con lo sguardo ogni voce e ordinate il must della casa: il lampredotto. Lo troverete in tutte le salse per esaltarne i sapori.

Noi curiosoni per natura, abbiamo voluto iniziare subito con le polpette al Lampredotto. Piccoli bocconcini dalla panatura asciutta e croccante, il cui ripieno, morbido e voluttuoso, riserva al primo boccone del commensale un’esplosione di sapore.

Non fermatevi qui, il menù segue un filo logico attraverso un percorso che rivisita la tradizione culinaria toscana. Abbiamo assaggiato, saltando da una portata ad un’altra, guidati dall’ istinto. Dal Fegatino Rocher, passando ai primi solitamente a base di carne, come i ravioli di Lampredotto con cipolla di Tropea, chitarra di carbonara, chitarra di trippaio, le tagliatelle al ragù bianco. In questo turbinío goloso, abbiamo scovato anche un omaggio dello chef alla nostra isola: linguine al pesto di pistacchio di Bronte.

Lampredotto, lingua, tonno di coniglio ci hanno convinto perché si fondono in un mix coinvolgente, tra tradizione ed innovazione, per offrire al cliente più esigente la massima espressione della regione.

La carta dei vini è ricca, soprattutto di etichette regionali, perfette per accompagnare l’intensità delle carni offerte sul menu. Tra queste menzioniamo l’etichetta Pussy Square, un sangiovese omaggio alla piazza dove sorge il locale.

Un consiglio, prima di venire, prenotate. Il locale ha pochi tavoli.

 

Osteria Tripperia Il Magazzino

Piazza della Passera 2/3
50125 Firenze
Tel 055 215969

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