Archivi tag: Catania

Chelsea Fringe Festival, sull’Etna una tappa dell’Alternative Garden Festival

RadicePura è stata scelta dal Chelsea Fringe per ospitare una delle cinque tappe italiane dell’Alternative Garden Festival, evento di portata mondiale, che si svolgerà mercoledì 20 maggio presso il centro congressuale del Gruppo Piante Faro alle pendici dell’Etna. Continua a leggere Chelsea Fringe Festival, sull’Etna una tappa dell’Alternative Garden Festival

La Sicilia del vino raccontato dal toscano Andrea Zanfi

Sabato scorso a Catania è stato presentato l’ultimo libro di Andrea Zanfi, dal titolo “Sicilia. L’Isola e il Mediterraneo, storie di amori e vini”. Continua a leggere La Sicilia del vino raccontato dal toscano Andrea Zanfi

Il racconto di un light lunch inaspettato al Donna Carmela Resort

Siamo andati a conoscere uno degli chef più interessanti del panorama siciliano. Lui è Andrea Macca, chef del Donna Carmela Resort e se non avete mai sentito parlare di questo ragazzo, leggetevi cosa abbiamo scritto di lui qualche mese fa. Continua a leggere Il racconto di un light lunch inaspettato al Donna Carmela Resort

La Belluzza di Marchesi di San Giuliano e il Giardino delle Meraviglie

I Paternò Castello di San Giuliano sono una delle più antiche famiglie siciliane, la cui proprietà si estende per circa 300 ettari, a metà strada fra Catania e Siracusa. La tenuta divisa in due nuclei: il più piccolo, nei pressi di Villasmundo, è il cuore dell’antico feudo San Giuliano, un tempo esteso per tremila ettari, di proprietà della famiglia dal XIII secolo. Il nucleo maggiore è caratterizzato da due profonde vallate, attraversate dai fiumi Marcellino e Belluzza, e dall’altipiano denominato Curcuraggi. E proprio qui nasce il vino di cui vogliamo parlarvi oggi. Continua a leggere La Belluzza di Marchesi di San Giuliano e il Giardino delle Meraviglie

TastEtna, conto alla rovescia. Arriva l’evento per celebrare il Vulcano e le sue eccellenze

Uno scrigno di biodiversità pronto a schiudersi per mostrare la sua ricchezza. È ai nastri di partenza Taste Etna, il nuovo evento targato Cronache di Giusto nato per celebrare il vulcano più alto d’Europa in tutte le sue declinazioni. Continua a leggere TastEtna, conto alla rovescia. Arriva l’evento per celebrare il Vulcano e le sue eccellenze

Taste Etna, il calendario con tutti gli appuntamenti

’evento “Taste Etna”, organizzato da Cronace di Gusto, si avvicina rapidamente. Fulcro della manifestazione i cooking show con 12 cuochi dell’eccellenza siciliana. Spettacoli unici ed imperdibili. Continua a leggere Taste Etna, il calendario con tutti gli appuntamenti

Taste Etna, il nuovo evento firmato Cronache di Gusto

Una cena a quattro mani che interpreta i sapori più autentici di Sicilia e Piemonte; dodici cuochi che si danno il cambio ai fornelli per raccontare a modo loro un territorio ricco e variegato; la possibilità di alloggiare in un resort esclusivo e godersi le bellezze che solo il Vulcano sa offrire.

Tutto questo è Taste Etna, il nuovo evento firmato Cronache di Gusto. Continua a leggere Taste Etna, il nuovo evento firmato Cronache di Gusto

La fondazione sommelier sbarca in Sicilia, iniziano i nuovi corsi

Tutto pronto per l’inizio dei corsi della Fondazione Italiana sommelier.

Appuntamento per lunedì 9 marzo ore 20.30 presso l’Hotel Excelsior di Palermo. Continua a leggere La fondazione sommelier sbarca in Sicilia, iniziano i nuovi corsi

I Cigni di Bellini, la risposta catanese alle praline di Mozart

Un omaggio a Vincenzo Bellini e alla sua Catania. L’incontro tra due maestri ha dato vita ad un grande progetto culturale che ha unito la musica di Vincenzo Bellini al tradizionale cioccolato di Modica, creando nuove forme, nuovi sapori e nuove identità. Continua a leggere I Cigni di Bellini, la risposta catanese alle praline di Mozart

Best In Sicily, il meglio delle eccellenze siciliane il prossimo 26 gennaio a Catania

Best in Sicily premia il meglio delle eccellenze siciliane in campo agroalimentare. La cerimonia di premiazione, organizzata dalla redazione di Cronache di Gusto, si terrà il prossimo 26 gennaio presso l’hotel Sheraton di Catania (Acicastello) a partire dalle ore 17 e per la prima volta sono stati invitati a partecipare tutti i premiati delle precedenti edizioni per una iniziativa in vista di Expo 2015 che tra l’altro è sponsor di Best in Sicily. Continua a leggere Best In Sicily, il meglio delle eccellenze siciliane il prossimo 26 gennaio a Catania

In Sicilia al via i corsi della Fondazione Italiana Sommelier

La Fondazione Italiana Sommelier apre le porte anche a Palermo. Dopo il successo della serata inaugurale di Catania, lo scorso 18 dicembre, si replica nel capoluogo con un evento legato al mondo del vino. Continua a leggere In Sicilia al via i corsi della Fondazione Italiana Sommelier

Arancina day: taste and eat! Nel giorno di Santa Lucia, per voi la nostra guida all’assaggio

Qualche settimana fa vi avevamo proposto la nostra personale guida sul pane e panelle. Nel giorno di Santa Lucia ci riproviamo, dopo aver assaggiato le arancine dei bar più importanti della città. Continua a leggere Arancina day: taste and eat! Nel giorno di Santa Lucia, per voi la nostra guida all’assaggio

Andrea Macca (Donna Carmela Risposto), dietro un’aspettativa disattesa la scoperta di un piatto unico

Ti aspetti un dolce e con sorpresa scopri un antipasto di pesce.

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La seconda giornata del Taormina Gourmet si è aperta con il cooking show presentato dal giovane talento del Donna Carmela resort, Andrea Macca, che ha presentato ad una platea di curiosi e Food lovers una rivisitazione del dolce catanese. Appunto, una rivisitazione perché se gli occhi vengono ingannati, il palato non mente e riscopre sin dal primo assaggio un piatto dalla forte connotazione siciliana.

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Alla base c’è un leggero soffritto di tinto siciliano con cipolla, acciughe, aglio e una mistura di capperi e olive nere con un filo diolio Nocellara del Belice Lorenzo 5 dell’azienda Barbera, dal sentore delicato e dal profumo fruttato. Una breve doratura evita che il soffritto pervada gli altri profumi. Si aggiungono i pomodori secchi e una mistura di erbe aromatiche: prezzemolo, timo limonino e basilico.

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La seppia, protagonista indiscussa del piatto, subisce due processi di lavorazione differenti: la parte della schiena viene coppata e intagliata orizzontalmente, mentre il nero viene sbollentato con un cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro per ottenere un fine ragù di seppia.

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La preparazione del piatto parte dal basso: un filo di olio alla base serve a porre un disco di seppia, a cui va aggiunta una purea di patata con prezzemolo e succo di limone cotta al sale alla temperatura di 200 gradi. Si aggiunge il ragù e un altro disco di seppia. La cottura avviene in forno ad una temperatura di 205 gradi per sei minuti a misto vapore. Prima di servire una pennellata di olio conferisce alla seppia quella lucidità che ricorda il marzapane del dolce, un pomodorino posto in cima simula la frutta candita.

Ed è così che si presenta ai nostri occhi, un piatto che ci ha ingannato ma anche piacevolmente sorpreso per la sua complessità strutturale.

In abbinamento un Etna bianco: l’Archineri Pietradolce 2013, elegante e perfettamente in simbiosi con il piatto

Roberto Chifari
Foto di Salvo Mancuso

Taormina Gourmet, ecco i primi chef protagonisti

Taormina Gourmet vuol dire anche cucina di qualità. Nei tre giorni della manifestazione, dal 18 al 20 ottobre, quindici chef si daranno il cambio per proporre le loro imperdibili creazioni al pubblico di appassionati e specialisti. Ogni giorno, a partire dalle 11 e fino alle 18.30, nelle sale del Grand Hotel San Pietro di Taormina, cinque famosi chef intratterranno i presenti con lezioni di cucina e approfondimenti su vari temi.

Ecco i primi chef protagonisti:

Cristhian Busca (Picciolo Etna Golf Resort, Castiglione di Sicilia – Catania)
Crescenzo Scotti (Il Cappero Therasia Resort, isola di Vulcano – Messina)
Fabio Picchi (Il Cibreo, Firenze)
Andrea Macca (Donna Carela Resort, Riposto – Catania)
Carmelo Floridia (Gurmé, Modica)
Andrea Ribaldone (Eataly Tokyo)
Alessandro Pipero (Pipero al Rex, Roma)
Andrea Graziano (Fud, Catania)

I prezzi dei biglietti per partecipare ai cooking show variano da 13 a 18 euro. Per partecipare clicca qui. Posti limitati. L’evento è organizzato da Cronache di Gusto.

Best In Sicily, vi raccontiamo 12 storie

Oggi la premiazione di Best in Sicily  2104 ai 12 protagonisti dell’eccellenza agroalimentare e dell’accoglienza. Forchetta e Coltello sarà presente all’evento e vi racconterà tutto sulla più grande kermesse che racconta la Sicilia.

 

Miglior produttore di vino 
Francesco Spadafora

I vigneti abbarbicati sulle colline dolci a cavallo tra le province di Palermo e Trapani sono di una bellezza struggente. Il paesaggio non è aspro, semmai luminoso. E la coltivazione dell’uva ha contribuito a ridisegnare l’orizzonte. In questo contesto nasce l’azienda vitivinicola di Francesco Spadafora. Origini antichissime con lo stemma nobiliare di famigiia. E un innato spirito imprenditoriale che ha contribuito a salvaguardare la campagna ed a creare ricchezza e occupazione nel territorio. Oggi l’azienda produce quasi 300 mila bottigiie dove spiccano davvero le tante varietà coltivate in questa zona molto vocata per la produzione di vino. Vitigni autoctoni e internazionali. Il Grillo come il Syrah. Tipologie tante, compreso lo spumante, ultimo arrivato. E ora anche qualche ammiccamento verso la naturalità del vino e l’intervento dell’uomo ridotto al lumicino. Francesco Spadafora è un vigneron. A 360 gradi.

Miglior produttore di olio
Natalia Ravidà

Natalia Ravidà la potremmo qualificare ambasciatrice dell’extravergine siciliano nel mondo anglosassone. Infatti lavorando a Londra si accorse che l’olio siciliano era praticamente sconosciuto. Così decise di dedicarsi a tempo pieno alla tenuta olearia di famiglia a Menfi curando oltre l’eccelsa qualità del suo olio anche la commercializzazione, destinata quasi esclusivamente all’estero per cui se avete difficoltà a trovarlo lo potete acquistare da Selfridge’s a Londra o da Isetan a Tokyo. Da qualche anno un moderno frantoio aziendale tratta con delicatezza le drupe per ricavare un extravergine molto apprezzato, miscela classica di Cerasuola, Biancolilla, Nocellara del Belice e poche altre minori, provenienti in buona parte da secolari esemplari di ulivi.

Miglior produttore di formaggio
Grazia Sandra Invidiata

Direttamente dai pascoli montani delle Madonie, da latte rigorosamente crudo delle sue vacche Brune che potete gustare nel distributore automatico a Collesano, Grazia Sandra Invidiata, in regime biologico, caseifica varie tipologie di formaggi, tutti squisiti e profumati. Dal Molle al Primosale, dalle Tumine alla Provola delle Madonie Presidio Slow Food, dalla Ricotta alla Tuma Iuta (andata) stagionata e specialmente al Canestrato dal lungo invecchiamento, questi non sono che una parte delle sue creazioni. L’ordine e l’igiene del caseificio costituiscono un valore aggiunto ad un’attività che si arricchisce di una fattoria didattica e di un agriturismo dove gustare le specialità aziendali.

Miglior macellaio
Rosario Pennisi

Saro Pennisi fa il macellaio da quando aveva otto anni, da quando cioè il padre lo mandò a bottega ad imparare un mestiere per salvarlo dalle difficoltà di una vita da pastore. La strada tutta in salita lo ha portato da ragazzo di bottega a proprietario di una delle macellerie più conosciute del versante nord dell’Etna. Da allora sono passati oltre sessant’anni e non c’è taglio di carne che abbia segreti per lui. Nella sua macelleria di Linguaglossa in provincia di Catania si spazia dal maialino dei Nebrodi alla Modicana, dai polli ruspanti alle preparazioni a base di tritato e foglie di limone, dagli involtini agli hamburger. E nei giorni giusti, è possibile trovare anche la gelatina fatta come si faceva una volta e la frittola. Ma la sua vera specialità è la salsiccia tagliata al ceppo preparata con cinque tipi di carne di maiale, perché sia saporita ma equilibrata, e insaccata in un budello fatto a mano da Saro, settimanalmente.

Migliore pasticceria
Dolce Incontro, Tortorici (Me)

A Tortorici, quasi sperduto paesino sui monti Nebrodi, Lidia Calà Scarcione, con studio, passione e dedizione, in maniera assolutamente artigianale, si è dedicata a creare nel suo bar-pasticceria dolci legati ai prodotti del territorio dove insiste una pregiata nocciola. E la nocciola diventa la base o l’arricchimento di molte sue specialità, che per la maggior parte prendono spunto dalla tradizione antica come la “pasta reale” tortoriciana che risale al 1600, fatta di sole nocciole, zucchero e acqua, i croccantini, le praline alle nocciole, i baciotti versione sublime del più famoso quasi omonimo industrale. Ma se proprio non volete assaggiare le nocciole, niente paura, ci sarà tanto altro anche per voi. Paradiso per golosi ed esigenti gourmet.

Migliore Bar 
Russo, Santa Venerina (Ct)

Dal 1880, il bar Russo è un luogo di ritrovo importante non solo per gli abitanti di Santa Venerina, ma anche per chi dalle cittadine limitrofe, come Giarre e Acireale e chi di passaggio, si ferma per poi raggiungere le vicine Catania o Taormina, vuole apprezzare le particolarità di questo posto. Oggi Maria Nevia, Anna e Salvatore rappresentano la quarta generazione di una tradizione di famiglia dedita da sempre a prodotti di qualità. Tra le varie leccornie, un ‘must’ per chi vi si reca, sono i cornetti nei diversi gusti, gianduia, miele, pistacchio e cotognata, o le granite, che variano in base alla stagione, da quelle alla mandorla sia al naturale che tostata, ai fichi d’india, alle classiche al cioccolato, al pistacchio e al caffè. Questo luogo è così una meta imperdibile per coloro che amano non solo fare una buona colazione, ma anche sedersi e scambiare due chiacchere in tranquillità e relax nell’accogliente saletta.

Migliore pizzeria
Da Vitaliano e Rosanna Fronterrè, Rosolini (Sr)

Un mestiere con venti anni di esperienza sulle spalle, una conoscenza profonda della materia prima che in questo caso è fatta solo di farina e acqua. Una ricerca continua sulle lievitazioni. Sta tutta qui la bravura di Vitaliano Fronterrè, titolare di due pizzerie a Rosolini, grosso centro agricolo della val di Noto, in provincia di Siracusa. Qui Vitaliano impasta e fa lievitare con tempi lunghi i panetti che poi diventano saporite pizze. Il bordo rugoso, l’alta digeribilita, e tanta passione. Locale senza fronzoli e una curiosità: il forno conico è a gas perche per lui è quello che meglio garantisce la cottura delle pizze. Una scelta che arriva dopo anni e anni di prove. E per le tipologie spazio a proposte classiche e a qualche idea fantasiosa. Ma per lui la pizza è soprattutto mozzarella e pomodoro. Quest’ultimo magari prodotto nelle campagne vicine che è buonissimo.

Migliore azienda conserviera
Balistreri Girolamo, Aspra, Bagheria (Pa)

Un piccolo pesce, l’acciuga, che diventa grande nelle abili mani di Girolamo e Michelangelo Balistreri. L’azienda nasce nel 1947 da una famiglia di pescatori che nel tempo hanno fatto di questo pesce azzurro, vanto del Mediterraneo, una vera prelibatezza. Acciughe salate, sott’olio, intere e a filetti, pescate tra maggio e giugno nel periodo migliore e curate con passione e competenza. Inoltre una piccola chicca: il Garum, quasi alla maniera degli antichi Romani, colatura naturale di acciughe, di cui vanno ghiotti i giapponesi. Michelangelo, animo di artista e di poeta popolare, cura anche uno splendido ed interessante Museo dedicato all’Acciuga, al mondo della pesca e della manifattura ad essa legato, che già da solo merita una visita.

Miglior fornaio
Tommaso Rizzo

È il pioniere del pane nero di Castelvetrano e considera il pane in generale un prodotto sacro, che merita rispetto. Tommaso Rizzo nel suo panificio di Castelvetrano usa solo farine derivate da grani scelti della zona, tra le quali spicca la rara e pregiata tumminia, tutti i prodotti sono a lievitazione naturale e la cottura avviene solitamente in appositi forni a legna alimentati esclusivamente con i rami della potatura dell’olivo. Tutta la sua vita è stata una sorta di crociata volta al recupero e alla valorizzazione del pane nero di Castelvetrano, vero fiore all’occhiello delle produzioni della sua zona. Una crociata che ha fatto sì che questo pane diventasse un presidio Slow Food conosciuto in tutta Italia. Il suo è un panificio di famiglia, nato nel lontano 1956 e da allora si è sempre distinto per la cura e la dedizione nella ricerca delle materie prime con un unico obiettivo: creare prodotti qualitativamente superiori ma legati alle tradizioni locali.

Miglior ristorante
Il Cappero del Therasia Resort Vulcano, Isole Lipari (Me)

Crescenzo Scotti, campano di Ischia e siciliano per scelta lavorativa, è l’executive chef del Therasia Resort di Vulcano. Ha trentasei anni e definisce la sua cucina “mediterranea, tradizionale con qualche rivisitazione”. Cura personalmente la scelta delle materie prime, gioca con destrezza con i menù di carne e di pesce ed è convinto che la cucina italiana sia la più ricca e varia al mondo. Da giovanissimo ha lavorato al fianco di chef stellati del calibro di Massimiliano Alajmo, che gli hanno permesso di maturare professionalmente. Un posto importante nella sua cucina hanno anche i dolci perché è convinto che un bravo chef debba, all’occorrenza, sapere essere anche pasticcere. Ama la letteratura gastronomica, la cucina molecolare abbinata alla tradizione ed è appassionato di motociclismo. Il suo motto è: non importa quante stelle hai. Per ottenere il meglio, l’importante è essere onesto e coscienzioso con se stessi prima e con i clienti poi.

Miglior albergo
Villa Carlotta, Ragusa

La posizione di questo albergo rappresenta già la sua particolarità. Il suo nome deriva dal fatto che sorge nel cuore dell’antico podere della Marchesa Carlotta Schininà, vicino Ragusa. Eleganza, sobrietà e comfort sono le qualità che lo contraddistinguono. Poche camere, 25 per l’esattezza, caratterizzate tutte da uno stile minimal e servizi di alta classe. Quest’hotel del patron Mauro Malandrino, rappresenta il luogo ideale non solo per chi vuole rilassarsi nel pieno rispetto della natura, circondati da 11 mila metri quadri di parco giardino, ma anche per chi vuol fare un’esperienza enogastronomica di livello nell’annesso ristorante stellato La Fenice di proprietà dello stesso Malandrino.

Miglior ambasciatore siciliano del gusto nel mondo
Giacomino Drago, Los Angeles (Usa)

Dall’età di undici anni in cucina nel piccolo centro di Galati Mamertino, oggi con la sua caponata conquista star di Hollywood e siciliani di ogni ceto trapiantati negli States, nostalgici dell’autentica cucina tradizionale. Il suo segreto? Conserve, formaggi, olio, vino e altre leccornie tutte made in Sicily che puntualmente raggiungono il cuore della California dove, da oltre vent’anni, gestisce, insieme a quattro degli otto fratelli, nove ristoranti. Insieme a loro è stato un precursore e sostenitore della “Italian food revolution” a Los Angeles, riuscendo a soppiantare l’ingannevole e stantia visione della cucina italiana fatta di spaghetti meatballs con i sapori tradizionali ed originali della sua Sicilia. Tra maccheroni freschi, pesce spada e pecorini stagionati, primeggia anche la passata di pomodoro “come una volta”, ricetta di casalinga e rara bontà all’estero, che porta oltreoceano i sapori e i profumi di una Sicilia senza tempo.