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Regali Doc, a Tortorici per conoscere la pasticceria di Lidia Calà/7

Settimo appuntamento con la rubrica “Regali Doc”, dieci idee regalo nel segno indistinguibile della Sicilia. Oggi vi portiamo a Tortorici, un piccolo paesino nel cuore dei Nebrodi, famoso per le sue meravigliose nocciole, piccole tonde e aromatiche.

In questo nostro consueto appuntamento vi raccontiamo la storia di Lidia Calà e della sua antica arte dolciaria, antica come le vecchie nonne tortoriciane, che con grande sacrificio e dedizione raccoglievano, sin da piccole, le materie prime del territorio trasformandole poi in piccole delizie per il palato. Questi gli ingredienti principali: passione vibrante per la pasticceria, grande amore per le tradizioni, tenacia senza eguali e un incommensurabile spirito creativo. A questi vanno aggiunti poi le nocciole, le mandorle, i pistacchi e il cioccolato e il gioco è fatto.

Abbiamo conosciuto Lidia, o dovremmo dire le sue creazioni, quasi per caso, durante una delle nostre degustazioni. In quell’occasione siamo rimasti meravigliati dai suoi cioccolatini, dei petits plaisirs per gli occhi e per lo spirito. Baciotti, Bacitti, Incontri, Carezze, Abbracci, Sospiri alcuni dei loro nomi. Poetici penserete, ma c’è di più, dietro l’incanto della poesia c’è la meraviglia per la scoperta. Scoprirete il gusto pieno ed autentico della nocciola, la sua croccantezza e la sua aromaticità vi sorprenderanno. Nessun artefatto, nessun inganno. Solo materie prime, selezionate accuratamente dalla Maestra e ben coccolate durante l’intero processo creativo.

Per questo Natale vi consigliamo di regalare/vi una scatola di queste delicatessen. Noi siamo rimasti piacevolmente colpiti dagli Abbracci, piccole sfere croccanti che nascondono nel loro godurioso ripieno nocciole sapientemente tostate ridotte in granella e presenti nel composto in varie pezzature così da render gentile il primo morso, che si fondono, come in un meraviglioso abbraccio, al cioccolato fondente e ad una polvere grossolana di Paste Reali, altro dolce di punta di questo laboratorio, composto essenzialmente da farina di nocciole e zucchero.

Se siete curiosi di conoscere Lidia e le sue creazioni, fate una visita al suo laboratorio, vi garantiamo un’esperienza che non dimenticherete facilmente. Se invece, preferite ricevere comodamente a casa vostra i suoi dolcetti scrivetele e riceverete tramite posta tutto ciò che desiderate.

L'interno della scatola
L’interno della confezione regalo con un campione di ogni delizia

Pasticceria Dolce Incontro di Lidia Calà Scarcione

Via Garibaldi 15-17 –  98078 – Tortorici, Messina

telefono: 0941/421206 – 331 7284435

http://www.pasticceriadolceincontro.com

pasticceriadolceincontro@gmail.com

 

Daniela Randazzo

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Regali Doc, le gelatine Terre Nere: un regalo gourmet nel cuore dell’Etna/5

Quinto appuntamento con la nostra rubrica Regali Doc, dieci idee regalo gourmet nel segno indistinguibile della Sicilia.

Tra sentieri e vicoli inizia il nostro viaggio tra le vie del gusto. Siamo a Viagrande, nel cuore del Parco dell’Etna lungo l’itinerario della Strada del Vino, per farvi conoscere Terre Nere. Un’azienda, nata dalla passione di due giovani ragazzi che per l’isola hanno ideato una linea di delicatessen capaci di racchiudere aromi e sapori della Sicilia.

Non ci sono frutti congelati, ma tutto è sapientemente scelto con cura, l’attenzione poi, è riposta in questi piccoli gioielli gastronomici nel rispetto delle tradizioni e dell’alternarsi delle stagioni. Lo zucchero, unico conservante naturale utilizzato, è sapientemente dosato per far sì che si sposi alla frutta senza sbilanciare quell’unione tra sapori e odori. Già al primo cucchiaino, un bouquet di fragranze incontra il palato in una festa di sapori, come piace a noi, inguaribili amanti del bello e buono gastronomico.

Tutti i prodotti, che abbiamo degustato, sono frutto di abbinamenti originali che pensiamo possano essere perfetti per un regalo dal sapore speciale, preparati in maniera assolutamente artigianale, utilizzando solo frutta proveniente da fornitori siciliani.

Nella prima degustazione abbiamo avuto il piacere di provare una pregiata selezione di confettura di ‘Pere coscia con Miele di Zagara e Marsala’. Il nome, evoca il profumo dei fiori primaverili e il vino dolce marsalese, da abbinare a formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano di 90 mesi.

Nel nostro girovagare tra i sapori, abbiamo anche degustato le gelatine di vino, una chicca che ci è piaciuta per la consistenza e per i variegati abbinamenti proposti. Partendo dallo ‘Zibibbo e miele di Zagara’, perfetto connubio con tutti i formaggi freschi, oppure, con le ‘Gelée Nero d’Avola, miele Millefiori e Cannella’ da abbinare a un altro formaggio, il sicilianissimo Ragusano Dop.

Qualunque abbinamento preferiate, di sicuro il primo assaggio va fatto al naturale, con una fetta di pane fatto col lievito madre e un velo sottilissimo di confettura per saggiare odori e fragranze etnee.

La filosofia di Terre Nere è anche una sfida, come ci spiegano i proprietari: quella di racchiudere in un vasetto di vetro i mille colori e sapori di una zona straordinaria come l’Etna. E noi che l’abbiamo provata, pensiamo che la sfida sia stata vinta.

Il nostro viaggio termina qui, tra i colori vivaci del vulcano e la terra lavica dell’Etna, vi abbiamo fatto conoscere un’azienda giovane, un’altra eccellenza siciliana che ha cuore le sorti della propria terra e a questa ha dedicato dedizione e impegno imponendo rigidi controlli e un impegno continuo sotto il profilo ambientale.

 

TERRE NERE

Via G. Marconi 18/B  – 95029 – Viagrande (CT)

Tel.: +39 095 7890172 – Fax: +39 095 2264100

info@terrenere.it

www.terrenere.it

Regali Doc, la cioccolata in tazza Sabadì: un regalo gourmet nella patria del cioccolato/4

Quarto appuntamento con la nostra rubrica Regali Doc. Siamo a Modica, per farvi riscoprire il sublime piacere del cioccolato.

Qualche settimana fa, vi avevamo scritto di Simone Sabaini, Maître chocolatier veronese trapiantato da anni in Sicilia, e con lui oggi riscopriamo il piacere di una buona tazza di cioccolata sorseggiata lentamente nella piazza del paese.

La ‘Cioccolata in tazza extra fondente classica’ è la nostra idea regalo. Un modo diverso di intendere la cioccolata calda. Diverso, perché il cioccolato si scioglie lentamente nel latte caldo e si va mescolando con il cucchiaio di legno nel quale è inserito il blocco di cioccolato.

La lavorazione, è quella tradizionale a ‘freddo’ tra 30 e 32 gradi, una temperatura necessaria per preservare aromi e proprietà delle materie prime. Un cioccolato incredibilmente persistente, lucido e compatto con quei meravigliosi cristalli di zucchero che si sciolgono al palato. Le materie prime utilizzate sono biologiche provengono da presidi Slow Food e da produttori di commercio Equo Solidale. Il cacao arriva dall’Ecuador, è un Nacional fino de aroma, estremamente aromatico  con spiccate note floreali e dai gusti ben definiti, lo zucchero di canna dallo Sri Lanka, il mascobado dalle Filippine.

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Con Simone, abbiamo fatto una chiacchierata per conoscere meglio chi lavora sapientemente questa eccellenza, perché Sabaini è soprattutto alla continua ricerca del buono e del bello, sospeso in quel filo immaginario di innovazione e sperimentazione.

Com’è ti è venuta l’idea della cioccolata in tazza?

 «La cioccolata in tazza per tanto tempo ha avuto una sorta di torpore, spesso si rinuncia a prepararsela per mancanza di tempo o voglia. Il più delle volte, la qualità media di questi preparati è abbastanza bassa, composta da polvere di cacao, amido e zucchero. Per questo, ho pensato che si potesse preparare qualcosa di diverso. Esistono delle esperienze simili in Belgio, ma il risultato finale non è paragonabile al nostro. Era necessario partire da una base densa, e quindi, dal cioccolato, e non dalla polvere di cacao, con l’aggiunta di farina di semi di carruba, al posto del classico amido, e dallo zucchero. In un bilanciamento abbastanza complesso da raggiungere, ma che potesse garantire un buon risultato».

Un modo diverso di intendere la cioccolata…

 «Esatto, cambia la filosofia. Non è più una cioccolata da preparare sul fuoco, aspettando passivamente, ma è un procedimento di preparazione totalmente diverso. Alla base della preparazione, c’è sempre il latte, che deve essere bollente. Si gira il cucchiaio in legno per 2 minuti, finché il cioccolato non si scoglie e si addensa lentamente».

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Sei promotore del progetto Foood Chocolate Design, di che si tratta?

«Partendo dal cioccolato come filo conduttore, sono stati selezionati 8 produttori artigianali, che come me, condividono l’importanza del rapporto prodotto-terra. Ho scelto 8 amici produttori. 8 food blogger italiane che hanno creato 16 ricette, il cui leit-motiv è il cioccolato, interpretate e tradotte in immagini da 16 designer italiani che hanno creato 32 opere, esposte al Taste di Firenze. Ogni dittico, racchiudeva in sé, l’illustrazione della ricetta e la sensazione che questa trasmette. Sono convinto che il design possa contribuire a valorizzare il cibo di qualità.

Hai dato un nome ben preciso alla tua linea di cioccolato (ozio, giovinezza, sesso, salute e ottimismo), qual è la filosofia di Sabadì?

«Fino ad ora qui a Modica, il cioccolato si è venduto per due motivi: per la sua storia e per la sua dimensione turistica. Sono convinto che il cioccolato modicano ha grandissime qualità, un prodotto fortemente legato alla terra e che lavorato in un certo modo è straordinario. Tutti i prodotti che trovi nel mio cioccolato sono legati alla terra, qui trovi davvero le scorzette del mandarino tardivo di Ciaculli o quelle del limone Interdonato. La lavorazione a freddo, poi, ha il grande vantaggio di esaltare i sapori al palato».

Hai creato un abbinamento alle birre Baladin, come sei arrivato a trovare questo connubio tra la birra artigianale e il cioccolato modicano?

«Ho studiato un abbinamento insolito cercando di cogliere quello che Teo (Musso, ndr) trasmette con le sue birre. Proprio per questo, non ho cominciato dal cioccolato, ma sono partito dal gusto della birra. Io sono appassionato dalle birre di Teo, mi piace il suo modo di interpretare il prodotto. Una sera a Modica, è nata l’idea di creare sei cioccolati da abbinare specificatamente alle sei birre della linea classica Baladin. In questo caso, ogni cioccolato è progettato in funzione delle note aromatiche della birra per dare un’esperienza di gusto completamente nuova».

Qual è il procedimento tecnico?

«Il cioccolato di Modica non ha burro di cacao aggiunto, e pertanto, possiede una componente grassa molto inferiore rispetto agli altri cioccolati. Il fatto di non aggiungere burro di cacao nell’abbinamento con bevande alcoliche, consente di percepire le note aromatiche in maniera distinta senza che si formi la patina di grasso all’interno della bocca favorendo, quindi, l’abbinamento con bevande alcoliche».

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, lasciamo Simone con la promessa di rivederci presto. Il suo cioccolato è pura passione, un’eccellenza siciliana che vi consigliamo di degustare. Un regalo gourmet nel segno indistinguibile della Sicilia.

 

 

A Malles nel cuore verde del Sud Tirol, per scoprire la Val Venosta

Per la rubrica Borghi nascosti, oggi vi portiamo a Malles, nel cuore della Val Venosta,  a pochi chilometri dal confine austro-svizzero. Qui, tra distese di verde e monti innevati, il tempo sembra essersi fermato.

Malles è un piccolo comune di poco più di 5000 abitanti, si raggiunge facilmente da Merano. Un viaggio in treno attraverso la Val Venosta. Un tourbillon di emozioni in una vallata immersa nel verde dell’Alto Adige.

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Castelbello-Ciardes, nella Bassa Venosta

Le stazioni che costellano la linea sono un monumento culturale sui generis, magistralmente restaurate negli ultimi anni a testimonianza dell’architettura trentina.

La stazione ferroviaria di Naturno

La piazza principale di Malles

Sentiero di Naturno

Una casa privata di Malles

Il parco di Silandro

Ad accompagnare il nostro viaggio in Val Venosta, un buon bicchiere di vino del produttore Peter Dipoli, uno dei vignaioli più interessanti del panorama altoatesino.

Con lui abbiamo degustato il Voglar, un Sauvignon Blanc, che prende il nome dall’espressione dialettale trentina “fogolar”, ovvero focolare. Abbiamo avuto il piacere di degustarlo all’ultimo Vinitaly e ci è piaciuto, per la sua intensità e per l’attenzione posta da Dipoli ai vitigni a bacca bianca.

Il borgo di Laudes

Se passate da queste parti, vi consigliamo di assaggiare il Pretzel. Si tratta di una forma di pane, molto comune nella zona della Bassa Baviera, Austria e Sud Tirol. Gli ingredienti sono semplicissimi: farina di grano tenero, malto, lievito di birra, acqua e gli immancabili cristalli di sale. L’abbinamento perfetto è con un ottimo Speck.

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Regali Doc, la Via del Sale a Trapani per conoscere il Re Sale d’Infersa/3

Torniamo a parlare di suggestivi regali gourmet, dieci doni assolutamente originali da regalare ai vostri cari, per le prossime festività. Un pensiero ad hoc nel segno indistinguibile della Sicilia. Dieci piccole eccellenze del nostro territorio frutto del sapiente lavoro degli artigiani del gusto. Oggi siamo lungo la Via del Sale, la strada provinciale che da Marsala arriva a Trapani, un affascinante percorso che vi consigliamo di fare al tramonto tra vecchi mulini a vento e cumuli di sale.

Siamo nella Riserva dello Stagnone, di fronte l’isola di Mothia, ed è proprio qui, che nel rispetto della tradizione centenaria, tramandata di generazione in generazione, il sale viene raccolto ancora a mano.

Il Re Sale d’Infersa, è la nostra idea regalo, un pensiero gourmet, capace di esaltare il gusto di tutti i cibi perché i grossi cristalli di sale sono raccolti in maniera tale da poterne preservare la forza aromatica originaria. Lo abbiamo scoperto un caldo pomeriggio di agosto, proprio durante una gita in barca all’isola di Mothia, al nostro ritorno siamo rimasti incantati dalla storia del sale, protagonista dell’economia di questi luoghi.

Il sole, il mare e il vento che baciano questo angolo meraviglioso della Riserva non sono gli unici ingredienti di questo sale, ad arricchire questa eccellenza tutta siciliana si aggiunge il profumo degli agrumi siciliani e di alcune preziose erbe aromatiche (Ginepro, Coriandolo, Salvia e 4 Pepi), aggiunte sapientemente al fior di sale per creare un bouquet unico.

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, come di consueto concludiamo con un consiglio gourmand. Provate il sale aromatizzato al limone sulle vostre pietanze di pesce, noi abbiamo provato ‘l’Orata in crosta di sale al limone e zenzero’, servita con insalatina di finocchi julienne e arance pelate a vivo.

 

http://www.salineettoreinfersa.com

Tel: +39 0923 733003

Fax: +39 0923 1954608

info@salineettoreinfersa.com

A Ballarò, per scoprire il mercato più antico di Palermo

Una tappa imperdibile per chi visita Palermo è Ballarò, storico mercato del capoluogo siciliano nel quartiere dell’Alberghiera. Qui tra le bancarelle degli ambulanti potrete passeggiare inebriati dai profumi del mercato.

A Ballarò è possibile acquistare carne, pesce e frutta, ma è anche il luogo dello streetfood: pane e panelle, zucchine e cardi in pastella, pane con la milza, quarume e babbaluci.

il venditore di pane e panelle

il venditore di frutta con il sogno del canto…

…e quello di verdura pronto a decantare qualche poesia.

i vicoli e le bancarelle.

Nel nostro giro tra le bancarelle abbiamo  conosciuto uno dei tanti macellai della zona, carnezziere, e il venditore di pesce.

Con quest’ultima carrellata di immagini il nostro itinerario goloso, per le bancarelle di Ballarò, termina qui..