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Regali Doc, alla scoperta della Malvasia di Lipari/10

Ultimo appuntamento con la nostra rubrica Regali Doc. Nel giorno dell’Epifania che chiude questo lungo periodo di festività, noi vi suggeriamo un regalo gourmet nel segno indistinguibile della Sicilia.

Siamo nel cuore di Salina, una delle isole più belle dell’arcipelago eoliano, per conoscere la Malvasia di Nino Caravaglio. Un produttore, che insieme alla moglie Elisa, ha deciso di lavorare in questo angolo di paradiso in terra, dove i colori del cielo e del mare sembrano dipinti su una tavolozza, tanto il blu quanto l’azzurro, sono così intensi alla vista del visitatore. Un’azienda di 12 ettari, su terreni ripidi, vulcanici e difficilmente raggiungibili, dislocati tra Lipari, Stromboli e Salina, ma quando si arriva in una delle terrazze lo sguardo si perde sul panorama mozzafiato che rende questi vini unici nel suo genere.

Non è un Malvasia qualunque, ma pura poesia in un bicchiere, perché il vino di cui oggi scriviamo, nasce da uve Malvasia al 95%, completata per il resto da uve Corinto nero. I segreti di questo vino così particolare sono da ricercare nella vendemmia ritardata, seguita da una macerazione a freddo delle uve, dalla vinificazione conclusa in piccole botti di rovere e l’affinamento in bottiglia di alcuni mesi. Un lavoro sapiente e meticoloso, che permette così, di mantenere tutte le note della frutta.

Nel bicchiere appare di un giallo ambrato, il colore non tradisce e spesso dice molto di più di quanto si possa pensare. Al primo sorso, poi, è piacevolmente dolce, ma non artificiale al gusto, ricorda note di agrumi e miele, tanto che va assaporato lentamente e lo rende il più fedele compagno di un buon libro.

Ma questa è una Malvasia ‘fimmina’, perché raccolte solo dalle mani delle donne che lavorano in azienda, sono mani piccole, sinuose, più precise e più delicate. Un vino nudo, quintessenza della geografia umana delle Eolie, come ama definirlo Caravaglio.

Il nostro consiglio è di degustarlo, preferibilmente ma non esclusivamente, a fine pasto in accompagnamento alla frutta secca o in abbinamento ai dolcetti di pasta reale. In ogni caso, si sposa perfettamente con qualunque dolce tipico della tradizione siciliana.

Il sole tramonta presto su Salina, è di un rosso fuoco intenso, come il Nero du Monti, che accompagna la cena. Il nostro viaggio termina qui, torneremo a suggerirvi altri doni da veri gourmand. Intanto, se vi siete persi qualche puntata, potete leggere il riepilogo dei nostri dieci Regali Doc.

Azienda Agricola Nino Caravaglio

Via Provinciale, 32
Malfa – Isola di Salina Eolie -
98050, Messina

caravagliovini@virgilio.it

Regali Doc, sull’Etna per il pistacchio di Bronte/8

Oggi torniamo con l’ottavo appuntamento della nostra rubrica Regali Doc, dieci idee regalo nel segno indistinguibile della Sicilia.

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Nel giorno di Natale, vi proponiamo un’idea regalo per il dolce, un dono gourmet che soddisferà il vostro palato. Siamo a Bronte, in provincia di Catania, per conoscere le meraviglie della Bacco. Un’azienda, nata nel 2006, ma che lavora la materia prima del territorio: il pistacchio, buono e profumato tanto da essere stato ribattezzato in questa zona ‘l’oro verde dell’Etna’, quella linea immaginaria che lega un lembo di Sicilia da Bronte ad Adrano.

Questa varietà di pistacchio, unica nel suo genere presidio Slow food e Dop dal 2009, cresce solo sui terreni accidentati di Bronte. E solo qui, ha un colore verde smeraldo così brillante e un profumo così intenso da essere considerato una varietà unica della famiglia dei pistacchi.

Il paese di Bronte vive solo di pistacchi: c’è chi li coltiva, chi li commercia, chi li trasforma in deliziosi delicatissen per il palato, chi dal pistacchio crea squisite creme o salse per i primi piatti. Qualunque sia la sua destinazione, il pistacchio piace per la sua versatilità in cucina, adatto per i primi, i secondi come per i dolci.

E così, ogni due anni, la raccolta è il momento decisivo per la maturazione del pistacchio. La selezione è complicata, si fa alla fine dell’estate, donne e uomini del paese sono occupati per oltre un mese alla raccolta di questo prezioso frutto, magari in bilico sui massi di lava dell’Etna, aggrappati ai rami alla ricerca di ogni singolo chicco. In una giornata di lavoro si raccolgono al massimo 20-25 chili di pistacchi, pochissimi, se rapportati alla grande distribuzione. Ecco perché il pistacchio di Bronte non può essere in tutte le tavole.

In molti casi, la grande distribuzione si rivolge ai pistacchi dell’Iran, della Turchia o provenienti dall’America Latina, meno saporiti, meno ricercati ma anche più economici. Ed è qui che il consumatore viene ingannato. Tanti, troppi prodotti, escono con il marchio ‘pistacchio di Bronte’. Il Presidio slow food nasce proprio per questo, per far sì che i consumatori conoscano questo prodotto di altissima qualità promuovendo anche la grande pasticceria siciliana, quella capace di valorizzarne al meglio le qualità delle materie prime siciliane.

Claudio Luca, titolare dell’azienda, ha iniziato qualche anno fa, ma oggi esporta in tutto il mondo. La mission è quella di promuovere un prodotto unico che si trova solo ed esclusivamente in Sicilia. Dal pistacchio, nasce una linea in cui l’Oro Verde è il protagonista indiscusso: il pesto alla Brontese per i primi, il pesto di mandorle o di nocciole, fino alla favolosa di Bacco, un concentrato di pistacchi purissimi con l’aggiunta di latte e zucchero per creare una sinfonia di sapori da accompagnare a tutti i dolci.

Il nostro viaggio oggi termina qui, tra le pendici dell’Etna e le suggestioni di questo territorio, vi suggeriamo la nostra idea regalo, un velo di favolosa di pistacchio sul panettone (rigorosamente artigianale), in abbinamento ad un vino dolce liquoroso come il passito di Pantelleria.

Bacco… è dolce la vita!

Via Palermo 47
Bronte – Catania

Tel. 095/7722865

http://www.baccosrl.com/

Regali Doc, a Tortorici per conoscere la pasticceria di Lidia Calà/7

Settimo appuntamento con la rubrica “Regali Doc”, dieci idee regalo nel segno indistinguibile della Sicilia. Oggi vi portiamo a Tortorici, un piccolo paesino nel cuore dei Nebrodi, famoso per le sue meravigliose nocciole, piccole tonde e aromatiche.

In questo nostro consueto appuntamento vi raccontiamo la storia di Lidia Calà e della sua antica arte dolciaria, antica come le vecchie nonne tortoriciane, che con grande sacrificio e dedizione raccoglievano, sin da piccole, le materie prime del territorio trasformandole poi in piccole delizie per il palato. Questi gli ingredienti principali: passione vibrante per la pasticceria, grande amore per le tradizioni, tenacia senza eguali e un incommensurabile spirito creativo. A questi vanno aggiunti poi le nocciole, le mandorle, i pistacchi e il cioccolato e il gioco è fatto.

Abbiamo conosciuto Lidia, o dovremmo dire le sue creazioni, quasi per caso, durante una delle nostre degustazioni. In quell’occasione siamo rimasti meravigliati dai suoi cioccolatini, dei petits plaisirs per gli occhi e per lo spirito. Baciotti, Bacitti, Incontri, Carezze, Abbracci, Sospiri alcuni dei loro nomi. Poetici penserete, ma c’è di più, dietro l’incanto della poesia c’è la meraviglia per la scoperta. Scoprirete il gusto pieno ed autentico della nocciola, la sua croccantezza e la sua aromaticità vi sorprenderanno. Nessun artefatto, nessun inganno. Solo materie prime, selezionate accuratamente dalla Maestra e ben coccolate durante l’intero processo creativo.

Per questo Natale vi consigliamo di regalare/vi una scatola di queste delicatessen. Noi siamo rimasti piacevolmente colpiti dagli Abbracci, piccole sfere croccanti che nascondono nel loro godurioso ripieno nocciole sapientemente tostate ridotte in granella e presenti nel composto in varie pezzature così da render gentile il primo morso, che si fondono, come in un meraviglioso abbraccio, al cioccolato fondente e ad una polvere grossolana di Paste Reali, altro dolce di punta di questo laboratorio, composto essenzialmente da farina di nocciole e zucchero.

Se siete curiosi di conoscere Lidia e le sue creazioni, fate una visita al suo laboratorio, vi garantiamo un’esperienza che non dimenticherete facilmente. Se invece, preferite ricevere comodamente a casa vostra i suoi dolcetti scrivetele e riceverete tramite posta tutto ciò che desiderate.

L'interno della scatola
L’interno della confezione regalo con un campione di ogni delizia

Pasticceria Dolce Incontro di Lidia Calà Scarcione

Via Garibaldi 15-17 –  98078 – Tortorici, Messina

telefono: 0941/421206 – 331 7284435

http://www.pasticceriadolceincontro.com

pasticceriadolceincontro@gmail.com

 

Daniela Randazzo

Regali Doc, a Santa Venerina per conoscere i Cremoncelli dei F.lli Russo/6

Sesto appuntamento con la rubrica ‘Regali Doc’, dieci idee regalo nel segno indistinguibile della Sicilia. Oggi vi portiamo a Santa Venerina, in provincia di Catania ed esattamente su una collina alle pendici dell’Etna, per conoscere la distilleria dei Fratelli Russo.

Un’antica tradizione, quella dei Russo che si tramanda dal 1870, con il solo obiettivo di trasmettere attraverso il rosolio, i liquori e i distillati le fragranze dell’isola.

Salvatore e Giuseppe Russo hanno portato in ogni bottiglia la tradizione siciliana seguendo passo dopo passo le ricette artigianali di un tempo. Da qui, è nato il rosolio al Pistacchio dell’Etna, ai petali di Rosa, al Mandorlo, alla Cannella, e ancora, al Cacao, al Ficodindia e all’Alloro, ed è grazie al procedimento “artigianale”, con cui è lavorata la frutta che i distillati mantengono intatte le loro proprietà digestive e aromatiche.

Noi, siamo rimasti piacevolmente colpiti dai Cremoncelli, deliziose creme che uniscono alla dolcezza della panna fresca, i frutti e gli aromi della Sicilia. Pochi ingredienti ma buoni e naturali.

Oltre i gusti classici, abbiamo avuto modo di degustare tre specialità della casa che ci hanno colpito per l’originalità della ricetta: il Whiskrema della Sicilia abbinato ad un cantuccino toscano, il Pistacchio di Bronte dal sapore forte e deciso abbinato alle paste di mandorla, perfetta unione tra due delizie siciliane. E infine, il Mandarino, in una delicata armonia di sensi con un sentore di note profumate che vi consigliamo di abbinare alla granita messinese.

Tre modi diversi di bere siciliano, ma che sintetizzano la filosofia dell’azienda basata sulla ricerca dell’eccellenza, delle origini e della tradizione.

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, siamo sicuri di avervi fatto conoscere un’altra eccellenza dell’isola. Lasciamo Santa Venerina con un pizzico di rammarico, alle nostre spalle l’Etna comincia a fare i capricci, ma chi lavora qui ogni giorno è abituato a convivere con il vulcano.

Torneremo a scrivere di questo distillato, espressione del Born in Sicily, torneremo a scrivere dell’azienda e degli uomini che lavorano ogni giorno con impegno e passione per creare un liquore unico.

F.lli Russo – Distillerie dal 1870

Via Duccio Galimberti, 70

95010 S.Venerina – Catania

Tel: (+39) 095 953321

Fax: (+39) 095 953511

Email: russo@russo.it

Regali Doc, le gelatine Terre Nere: un regalo gourmet nel cuore dell’Etna/5

Quinto appuntamento con la nostra rubrica Regali Doc, dieci idee regalo gourmet nel segno indistinguibile della Sicilia.

Tra sentieri e vicoli inizia il nostro viaggio tra le vie del gusto. Siamo a Viagrande, nel cuore del Parco dell’Etna lungo l’itinerario della Strada del Vino, per farvi conoscere Terre Nere. Un’azienda, nata dalla passione di due giovani ragazzi che per l’isola hanno ideato una linea di delicatessen capaci di racchiudere aromi e sapori della Sicilia.

Non ci sono frutti congelati, ma tutto è sapientemente scelto con cura, l’attenzione poi, è riposta in questi piccoli gioielli gastronomici nel rispetto delle tradizioni e dell’alternarsi delle stagioni. Lo zucchero, unico conservante naturale utilizzato, è sapientemente dosato per far sì che si sposi alla frutta senza sbilanciare quell’unione tra sapori e odori. Già al primo cucchiaino, un bouquet di fragranze incontra il palato in una festa di sapori, come piace a noi, inguaribili amanti del bello e buono gastronomico.

Tutti i prodotti, che abbiamo degustato, sono frutto di abbinamenti originali che pensiamo possano essere perfetti per un regalo dal sapore speciale, preparati in maniera assolutamente artigianale, utilizzando solo frutta proveniente da fornitori siciliani.

Nella prima degustazione abbiamo avuto il piacere di provare una pregiata selezione di confettura di ‘Pere coscia con Miele di Zagara e Marsala’. Il nome, evoca il profumo dei fiori primaverili e il vino dolce marsalese, da abbinare a formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano di 90 mesi.

Nel nostro girovagare tra i sapori, abbiamo anche degustato le gelatine di vino, una chicca che ci è piaciuta per la consistenza e per i variegati abbinamenti proposti. Partendo dallo ‘Zibibbo e miele di Zagara’, perfetto connubio con tutti i formaggi freschi, oppure, con le ‘Gelée Nero d’Avola, miele Millefiori e Cannella’ da abbinare a un altro formaggio, il sicilianissimo Ragusano Dop.

Qualunque abbinamento preferiate, di sicuro il primo assaggio va fatto al naturale, con una fetta di pane fatto col lievito madre e un velo sottilissimo di confettura per saggiare odori e fragranze etnee.

La filosofia di Terre Nere è anche una sfida, come ci spiegano i proprietari: quella di racchiudere in un vasetto di vetro i mille colori e sapori di una zona straordinaria come l’Etna. E noi che l’abbiamo provata, pensiamo che la sfida sia stata vinta.

Il nostro viaggio termina qui, tra i colori vivaci del vulcano e la terra lavica dell’Etna, vi abbiamo fatto conoscere un’azienda giovane, un’altra eccellenza siciliana che ha cuore le sorti della propria terra e a questa ha dedicato dedizione e impegno imponendo rigidi controlli e un impegno continuo sotto il profilo ambientale.

 

TERRE NERE

Via G. Marconi 18/B  – 95029 – Viagrande (CT)

Tel.: +39 095 7890172 – Fax: +39 095 2264100

info@terrenere.it

www.terrenere.it

Regali Doc, la cioccolata in tazza Sabadì: un regalo gourmet nella patria del cioccolato/4

Quarto appuntamento con la nostra rubrica Regali Doc. Siamo a Modica, per farvi riscoprire il sublime piacere del cioccolato.

Qualche settimana fa, vi avevamo scritto di Simone Sabaini, Maître chocolatier veronese trapiantato da anni in Sicilia, e con lui oggi riscopriamo il piacere di una buona tazza di cioccolata sorseggiata lentamente nella piazza del paese.

La ‘Cioccolata in tazza extra fondente classica’ è la nostra idea regalo. Un modo diverso di intendere la cioccolata calda. Diverso, perché il cioccolato si scioglie lentamente nel latte caldo e si va mescolando con il cucchiaio di legno nel quale è inserito il blocco di cioccolato.

La lavorazione, è quella tradizionale a ‘freddo’ tra 30 e 32 gradi, una temperatura necessaria per preservare aromi e proprietà delle materie prime. Un cioccolato incredibilmente persistente, lucido e compatto con quei meravigliosi cristalli di zucchero che si sciolgono al palato. Le materie prime utilizzate sono biologiche provengono da presidi Slow Food e da produttori di commercio Equo Solidale. Il cacao arriva dall’Ecuador, è un Nacional fino de aroma, estremamente aromatico  con spiccate note floreali e dai gusti ben definiti, lo zucchero di canna dallo Sri Lanka, il mascobado dalle Filippine.

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Con Simone, abbiamo fatto una chiacchierata per conoscere meglio chi lavora sapientemente questa eccellenza, perché Sabaini è soprattutto alla continua ricerca del buono e del bello, sospeso in quel filo immaginario di innovazione e sperimentazione.

Com’è ti è venuta l’idea della cioccolata in tazza?

 «La cioccolata in tazza per tanto tempo ha avuto una sorta di torpore, spesso si rinuncia a prepararsela per mancanza di tempo o voglia. Il più delle volte, la qualità media di questi preparati è abbastanza bassa, composta da polvere di cacao, amido e zucchero. Per questo, ho pensato che si potesse preparare qualcosa di diverso. Esistono delle esperienze simili in Belgio, ma il risultato finale non è paragonabile al nostro. Era necessario partire da una base densa, e quindi, dal cioccolato, e non dalla polvere di cacao, con l’aggiunta di farina di semi di carruba, al posto del classico amido, e dallo zucchero. In un bilanciamento abbastanza complesso da raggiungere, ma che potesse garantire un buon risultato».

Un modo diverso di intendere la cioccolata…

 «Esatto, cambia la filosofia. Non è più una cioccolata da preparare sul fuoco, aspettando passivamente, ma è un procedimento di preparazione totalmente diverso. Alla base della preparazione, c’è sempre il latte, che deve essere bollente. Si gira il cucchiaio in legno per 2 minuti, finché il cioccolato non si scoglie e si addensa lentamente».

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Sei promotore del progetto Foood Chocolate Design, di che si tratta?

«Partendo dal cioccolato come filo conduttore, sono stati selezionati 8 produttori artigianali, che come me, condividono l’importanza del rapporto prodotto-terra. Ho scelto 8 amici produttori. 8 food blogger italiane che hanno creato 16 ricette, il cui leit-motiv è il cioccolato, interpretate e tradotte in immagini da 16 designer italiani che hanno creato 32 opere, esposte al Taste di Firenze. Ogni dittico, racchiudeva in sé, l’illustrazione della ricetta e la sensazione che questa trasmette. Sono convinto che il design possa contribuire a valorizzare il cibo di qualità.

Hai dato un nome ben preciso alla tua linea di cioccolato (ozio, giovinezza, sesso, salute e ottimismo), qual è la filosofia di Sabadì?

«Fino ad ora qui a Modica, il cioccolato si è venduto per due motivi: per la sua storia e per la sua dimensione turistica. Sono convinto che il cioccolato modicano ha grandissime qualità, un prodotto fortemente legato alla terra e che lavorato in un certo modo è straordinario. Tutti i prodotti che trovi nel mio cioccolato sono legati alla terra, qui trovi davvero le scorzette del mandarino tardivo di Ciaculli o quelle del limone Interdonato. La lavorazione a freddo, poi, ha il grande vantaggio di esaltare i sapori al palato».

Hai creato un abbinamento alle birre Baladin, come sei arrivato a trovare questo connubio tra la birra artigianale e il cioccolato modicano?

«Ho studiato un abbinamento insolito cercando di cogliere quello che Teo (Musso, ndr) trasmette con le sue birre. Proprio per questo, non ho cominciato dal cioccolato, ma sono partito dal gusto della birra. Io sono appassionato dalle birre di Teo, mi piace il suo modo di interpretare il prodotto. Una sera a Modica, è nata l’idea di creare sei cioccolati da abbinare specificatamente alle sei birre della linea classica Baladin. In questo caso, ogni cioccolato è progettato in funzione delle note aromatiche della birra per dare un’esperienza di gusto completamente nuova».

Qual è il procedimento tecnico?

«Il cioccolato di Modica non ha burro di cacao aggiunto, e pertanto, possiede una componente grassa molto inferiore rispetto agli altri cioccolati. Il fatto di non aggiungere burro di cacao nell’abbinamento con bevande alcoliche, consente di percepire le note aromatiche in maniera distinta senza che si formi la patina di grasso all’interno della bocca favorendo, quindi, l’abbinamento con bevande alcoliche».

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, lasciamo Simone con la promessa di rivederci presto. Il suo cioccolato è pura passione, un’eccellenza siciliana che vi consigliamo di degustare. Un regalo gourmet nel segno indistinguibile della Sicilia.

 

 

Regali Doc, la Via del Sale a Trapani per conoscere il Re Sale d’Infersa/3

Torniamo a parlare di suggestivi regali gourmet, dieci doni assolutamente originali da regalare ai vostri cari, per le prossime festività. Un pensiero ad hoc nel segno indistinguibile della Sicilia. Dieci piccole eccellenze del nostro territorio frutto del sapiente lavoro degli artigiani del gusto. Oggi siamo lungo la Via del Sale, la strada provinciale che da Marsala arriva a Trapani, un affascinante percorso che vi consigliamo di fare al tramonto tra vecchi mulini a vento e cumuli di sale.

Siamo nella Riserva dello Stagnone, di fronte l’isola di Mothia, ed è proprio qui, che nel rispetto della tradizione centenaria, tramandata di generazione in generazione, il sale viene raccolto ancora a mano.

Il Re Sale d’Infersa, è la nostra idea regalo, un pensiero gourmet, capace di esaltare il gusto di tutti i cibi perché i grossi cristalli di sale sono raccolti in maniera tale da poterne preservare la forza aromatica originaria. Lo abbiamo scoperto un caldo pomeriggio di agosto, proprio durante una gita in barca all’isola di Mothia, al nostro ritorno siamo rimasti incantati dalla storia del sale, protagonista dell’economia di questi luoghi.

Il sole, il mare e il vento che baciano questo angolo meraviglioso della Riserva non sono gli unici ingredienti di questo sale, ad arricchire questa eccellenza tutta siciliana si aggiunge il profumo degli agrumi siciliani e di alcune preziose erbe aromatiche (Ginepro, Coriandolo, Salvia e 4 Pepi), aggiunte sapientemente al fior di sale per creare un bouquet unico.

Il nostro viaggio nel gusto termina qui, come di consueto concludiamo con un consiglio gourmand. Provate il sale aromatizzato al limone sulle vostre pietanze di pesce, noi abbiamo provato ‘l’Orata in crosta di sale al limone e zenzero’, servita con insalatina di finocchi julienne e arance pelate a vivo.

 

http://www.salineettoreinfersa.com

Tel: +39 0923 733003

Fax: +39 0923 1954608

info@salineettoreinfersa.com

Regali Doc, sull’Etna per conoscere i vini della Cantina Nicosia/2

Per la rubrica Regali Doc, oggi vi portiamo in provincia di Catania, per conoscere le Cantine Nicosia, una delle aziende più interessanti del panorama vitivinicolo siciliano. Ci troviamo a Trecastagni, piccolo borgo sulla sponda sud-orientale dell’Etna, una tappa obbligata per chi volesse visitare uno degli angoli più affascinanti della Sicilia, dove la natura selvaggia del Vulcano lascia estasiato il visitatore.

Vi offriremo dei consigli sul bere, ma senza alcuna intenzione specificatamente tecnica;  ciò che possiamo e desideriamo fare, scrivendo di vino, è narrarvi  le emozioni  che un buon bicchiere suscita in noi, perché dietro ogni bottiglia c’è la storia, l’impegno e il sacrificio di Uomini e di Donne. Per questa ragione, Forchetta e Coltello ricerca attivamente, su e giù per l’Italia, quelle etichette che emanano  la passione di chi ama il proprio lavoro.

Quando siamo arrivati in cantina, una sera di mezz’estate, abbiamo avuto il piacere di degustare una selezione di vini all’interno del cuore pulsante dell’azienda: la cantina, ovvero il ristorante-sala di degustazione. Qui, tutto è curato nei minimi dettagli per accogliere chi, dopo una giornata su e giù per i pendii del vulcano, tra boschi di castagno e pino, è bramoso di coccolarsi con un’ottima annata.

Cinque generazioni di viticoltori, fino a Carmelo Nicosia, che insieme ai figli Francesco e Graziano, ha portato avanti un progetto di rinnovamento, nel segno indistinguibile dell’amore per la propria terra, fra tradizione e modernità.

In contrada Monte Gorna nascono i terreni dell’azienda, in una zona molto ricca dal punto di vista minerale per la presenza di sabbie laviche, luogo ideale per uve come il Nerello Mascalese e il Cappuccio che danno vita all’Etna Rosso, un vino dal colore rosso rubino,  perfetto in abbinamento a carni rosse. Un buon rosso, espressione e anima di quell’Etna, tanto presente nell’immaginario collettivo nella sua duplice natura di luogo solare ed infernale al tempo stesso.

L’azienda ha pensato anche ad una linea di ‘bianchi’: Catarrato, Insolia, Grillo, Chardonnay ed Etna Bianco, frutto dei vitigni autoctoni dell’Etna. Leggeri ma freschi e seducenti al palato.

Ci piace concludere, consigliandovi di degustare, o in fondo perché no regalare, il Cerasuolo di Vittoria Fondo Filara DOCG, i cui vigneti si allevano sui terreni sabbiosi di Vittoria, in provincia di Ragusa. Una selezione esclusiva, di vini di grande eleganza e personalità, la massima espressione del territorio a testimonianza della qualità che questi vini hanno raggiunto grazie all’impegno costante in vigna e in cantina. Un vino da degustare per accompagnare carni rosse e formaggi stagionati, come il Ragusano Dop qui in foto.

Nicosia

Via Luigi Capuana, 49 – 95039 Trecastagni (CT)

tel. +39 095 7806767

fax +39 095 7808837

info@cantinenicosia.it

http://www.cantinenicosia.it

Regali Doc: a Castelbuono per il panettone Fiasconaro /1

Da oggi su la Forchetta e il Coltello nasce una nuova rubrica che abbiamo deciso di battezzare ‘ Regali Doc’. E sì, perché con il Natale ormai alle porte abbiamo pensato di suggerirvi dieci doni originali da regalare ai vostri cari, per le prossime festività. Un pensiero ad hoc nel segno indistinguibile della Sicilia. Vi consiglieremo dieci piccole eccellenze del nostro territorio facendovi conoscere i piccoli artigiani del gusto.

Abbiamo pensato alla possibilità di acquistare i prodotti attraverso gli e-shop ufficiali, o in alternativa, vi raccomanderemo come raggiungere il punto vendita più vicino.

Il nostro viaggio parte da Castelbuono, un piccolo borgo a 70 km da Palermo. Siamo nel cuore delle Madonie, un luogo magnifico tra i monti e i boschi della Sicilia più autentica. Qui, nel paese dove 91 anni fa nasceva la prima versione del dolce tipico milanese: basso e con la glassa di nocciole del Piemonte, vi facciamo conoscere un orgoglio del made in Sicily: il Bar Fiasconaro, che quest’anno festeggia i 60 anni di attività.

Il locale dei Fiasconaro si trova a piazza Margherita nel cuore del paese, un luogo simbolo per chi ama degustare tutto l’anno i dolci madoniti e dov’è possibile assaggiare il panettone milanese ripensato e rivisitato in chiave siciliana, con particolare cura ai sapori della terra, alla tradizione e al rispetto dei tempi della natura.

Dietro questa eccellenza tutta siciliana, c’è Nicola Fiasconaro che, insieme ai fratelli Fausto e Martino, ha ereditato la passione e l’arte di famiglia tramandata dal papà Mario. I panettoni sono buoni, soffici e dal gusto ricercato. La chiave del successo è nella lievitazione lenta, una lavorazione che dura 36 ore e non prevede l’aggiunta di conservanti o additivi che possano in qualche modo snaturare il processo di fermentazione della pasta acida garantendo qualità e fragranza nel pieno rispetto delle tradizioni dolciarie. Il processo di lievitazione naturale comincia il giorno prima dell’impasto per offrire caratteristiche qualitative, a livello di leggerezza e fragranza, uniche e ineguagliabili.

Per fare un buon panettone sono necessari tre giorni di lavoro tra lievitazione, cottura e conservazione. Una catena produttiva che riesce a sfornare 7000 panettoni al giorno, rispettando la rigida filosofia di una produzione artigianale che non prevede scorciatoie o trucchi. E poi, ci sono loro, gli ingredienti della tradizione siciliana: le arance candite, l’uva sultanina, la crema di cacao, le mandorle di Avola, il vino Marsala, il pistacchio di Bronte, le nocciole e la crema di caffè.

Dovete solo scegliere il prodotto che più incontra i vostri gusti. Per voi, Fiasconaro ha selezionato 5 gamme di lusso custodite in eleganti confezioni.

Partiamo dalla linea Classica: la scelta va dal panettone tradizionale con i canditi a quello con le Mandorle o le Nocciole e il Pandorato, il felice connubio tra panettone classico e pandoro veneto.

La linea Oro, con ben cinque versioni differenti. La novità 2013 si chiama Oro di Manna, e poi ci sono: Oro Bianco con una deliziosa e avvolgente crema di mandorle d’Avola, Oro Nero con gocce di cioccolato e una crema al caffè che potrete spalmare golosamente sulla vostra fetta e Oro Verde con una voluttuosa crema di pistacchio di Bronte.

Ma non è finita qui, per gli amanti dell’ora del tea, la linea alla Frutta con tre specialità: Pere&Cioccolato, Mediterraneo e Frutti di bosco. Immaginatevi a sorseggiare una fumante tazza di tea nero con una di queste delizie ed, in un attimo, risorgeranno dall’oblio tanti piccoli frammenti del vostro ‘tempo perduto’, di proustiana memoria.

Chiudiamo questa carrellata con altre due linee: il Zero Zero latte, prodotto con “Burrolì”, un grasso vegetale alternativo a quello animale, con canditi d’arancio e uvetta aromatizzata al Marsala e Zibibbo, e infine, il panettone Biologico, i cui ingredienti provengono da agricoltura biologica.

Il Panettone Oro di Manna, è la specialità della produzione 2013, appena insignito del premio ‘Prodotto innovativo 2013’. Il connubio tra panettone e manna è veicolo di antichi sapori e mestieri, riscoperti, rivalutati e rielaborati con gusto e passione. La manna prodotta esclusivamente in Sicilia, nella zona di Castelbuono e nelle Madonie, è un prodotto alimentare unico nel suo genere, ottenuto tramite l’incisione, con il mannaruolo, nella corteccia degli alberi e che permette la fuoriuscita della linfa con cui si realizza questo dolcificante naturale utilizzato sin dall’antichità per la realizzazione di dolci. Il tutto ricoperto di glassa bianca e colata di mannetti.

Una delizia per il palato che coinvolge tutti i sensi, un motivo in più per averlo sulle vostre tavole. Pensiamo possa essere un regalo speciale, per veri intenditori, da degustare, magari davanti al camino con un calice di bollicine italiane.

Foto Bartolo Chichi 

Fiasconaro S.r.l.

P.zza Margherita. 10
90013

Castelbuono (PA)
Italia

0921.677132

http://www.fiasconaro.com

Per sapere in quale punto vendita a Voi più vicino acquistare i prodotti Fiasconaro o per qualsiasi altra informazione potete contattare il numero verde:

800.929971